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Samoa
Lo Stato Indipendente di Samoa (noto come Samoa Occidentali dal 1914 al 1997 e come Samoa Tedesche dal 1900 al 1914) è un Paese insulare polinesiano che comprende due isole maggiori e altre minori, situato nel Pacifico Meridionale a metà strada tra le Hawaii e la Nuova Zelanda.
Paradiso tropicale di spiagge e barriere coralline, montagne vulcaniche, grotte e cascate, è abitato da un popolo mite e civile, ancora orgogliosamente fedele alle proprie tradizioni.
Divisione amministrativa Samoa è divisa in undici itūmālō (distretti politici) che sono (con città capitale tra parentesi):
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In breve
Area: 2,831 km²
-- Popolazione: circa 177mila abitanti (2009)
-- Densità: 63 abitanti per km²
-- Governo: Monarchia costituzionale elettiva
-- Capitale: Apia
-- Lingua: samoano, inglese
-- Religione: cristiana
-- Moneta: Tala (WST)
-- Prefisso telefonico: dall'Italia 00684
-- Prefisso telefonico: per l'Italia 0039
-- Fuso orario: UTC-11 (11 ore in più rispetto all'Italia)
-- Suffisso internet: .ws
-- Membro di: ONU dal 1976
-- Link Utili:
Sito Ufficiale del Governo di Samoa | Ambasciata italiana in Wellington, Nuova Zelanda, competente anche per Samoa | Ambasciata di Samoa a Bruxelles, competente anche per l'Italia | Ente Turismo di Samoa
-- Vademecum per il Turista Italiano: è necessario il passaporto; si guida a sinistra; verificare anche ulteriori informazioni sul Sito della Farnesina per Samoa | Mappa delle Isole di Samoa su GoogleMaps
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I luoghi d'interesseIsola di Upolu
Isola di Savai'i
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Come arrivare
L'ingresso principale in Samoa è il Falelolo International Airport, a 35 km dalla capitale Apia sull'isola di Upolu. I collegamenti con Nuova Zelanda, Australia, Stati Uniti d'America, Tonga, Samoa Americane e Fiji sono gestiti dalle compagnie aeree Polynesian Blue, Air New Zealand, Air Pacific and Polynesian Airlines.
La nazione La Samoa Fa'a, o modo tradizionale di Samoa, rimane una forza potente nella vita e politica samoana; infatti, nonostante secoli di influenza europea, Samoa mantiene i propri costumi storici, sistema sociale e lingua, che si ritiene il più antico linguaggio polinesiano ancora esistente. Nei villaggi esistono ancora le tipiche abitazioni chiamate "fale", di forma ovale o circolare, con una struttura di pali di legno che sorreggono un tetto a cupola.
Il territorio di SamoaSamoa consiste di due isole principali, Upolu e Sava'i, e altre otto piccole isole: Manono, Apolima, Nuutele, Nuulua, Namua, Fanuatapu, Nuusafee e Nuulopa. Il paesaggio è prevalentemente montuoso, e caratterizzato dalla foresta pluviale che ricopre le cime vulcaniche delle due isole maggiori, ampie vallate fertili ove crescono alberi di banyan (una specie di fico che cresce nelle fessure di altri alberi avvolgendoli completamente) e fiori tropicali, coste orlate da spiagge di sabbia bianca, alternate a scogliere a picco sul Pacifico. Le coste nord-orientali sono protetta da barriere coralline che creano stupende lagune azzurre.
Il climaIl clima è tropicale per tutto l'anno, con due distinte stagioni - la stagione secca da maggio a ottobre e la stagione delle piogge da novembre ad aprile. La temperatura media giornaliera è di 29 gradi C e la temperatura dell'oceano di circa 20-23° C.
La storia I primi abitanti di Samoa, provenienti dal Sud-est asiatico, si insediarono nelle isole circa 2000 anni fa. I Samoani, insieme ai popoli delle Tonga e Figi, erano padroni del Pacifico prima dell'arrivo degli europei, e ancora oggi le connessioni tra le famiglie reali delle tre nazioni restano molto forti. I balenieri e commercianti europei cominciarono ad arrivare alla fine del XVIII secolo, ma l'influenza maggiore fu quella dei missionari occidentali, che convertirono la popolazione al cristianesimo.
Nel 1899, dopo anni di guerra civile, le isole dell'arcipelago di Samoa vennero divise tra i tedeschi, che presero le isole ad ovest, e gli americani che occuparono le isole a est - oggi note come Samoa americane. Allo scoppio della I guerra mondiale la Nuova Zelanda occupò le Samoa Occidentali debellando l'esigua guarnigione tedesca che vi era stazionata, e al termine della guerra ne assunse il controllo amministrativo sotto gli auspici prima della Lega delle Nazioni e poi dell'ONU fino all'indipendenza, il 1° gennaio 1962. Le Samoa Occidentali divennero la prima nazione del Pacifico a ottenere l'indipendenza. Nel 1997 il nome del Paese cambiò in Stato Indipendente di Samoa. La costituzione del 1960, entrata formalmente in vigore con l'indipendenza, si basa sul modello britannico, modificato per tener conto delle usanze samoane. Il Parlamento ("Fono") è unicamerale e consiste di 49 membri, eletti a suffragio universale dal 1990, ma solo i capi ("Matai"), possono candidarsi. Malietoa Tanumafili II ha ricoperto la carica di capo dello stato per 45 anni fino alla sua morte nel maggio 2007. Il successore, Tui atua Tupua Tamasese Efi, è stato eletto per un periodo di 5 anni. L'economia
L'economia è molto informale - solo il 18% della popolazione riceve ufficialmente un salario da lavoro dipendente - e si basa sull'esportazione di prodotti agricoli, turismo e flussi di capitale estero. Nell'ultimo decennio del XX secolo tre catastrofi naturali - il ciclone Ofa nel 1990, il ciclone Valerie nel 1991 e un'epidemia del taro, una radice che è alimento base dei samoani e maggiore prodotto d'esportazione -, seguite dalla recessione economica del sud-est asiatico e dallo tsunami del 29 Settembre 2009, che ha devastato molte delle località turistiche di Samoa, hanno creato una profonda crisi economica.
Il settore primario (agricoltura, silvicoltura e pesca) impiega meno del 2% della forza lavoro e genera il 3,6% del PIL (2009), con produzione soprattutto di noci di cocco e pesce. I tre quarti del PIL provengono dal turismo, che impiega circa il 50% della forza lavoro. Dopo la devastazione dello tsunami del 2009, l'industria del turismo ha iniziato la ricostruzione già una settimana dopo, avvalendosi di sussidi e prestiti agevolati dei governi neozelandese e australiano. L'industria genera circa il 13% del PIL; lo stabilimento maggiore è la Yazaki Samoa, una società giapponese di componenti automobilistici diretti al mercato Australiano, che impiega più di 2.000 lavoratori. La Nuova Zelanda è il partner commerciale principale delle Samoa, con il 35%-40% delle importazioni e il 45%-50% delle esportazioni. Il crollo delle esportazioni di Taro nel 1994 ha costretto i samoani ad aumentare la produzione di copra, olio di cocco, nonu (o noni, il frutto del Morinda citrifolia) e pesce. Importante sostegno all'economia proviene dalle rimesse dirette (circa il 24% del PIL) degli oltre 100.000 samoani che vivono all'estero. Nel marzo del 2006, le Nazioni Unite hanno "promosso" Samoa da Paese sottosviluppato a Paese in via di sviluppo. |