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Ucraina

bandiera UcrainaL'Ucraina è il Paese di maggiore estensione completamente in Europa (la Federazione Russa si estende per gran parte anche in Asia), e per popolazione è al quinto posto dopo Germania, Italia, Regno Unito e Svezia.

Il Paese si estende per 1.270 km est-ovest da Milove nell'oblast di Luhansk a Chop in Transcarpazia, e per 900 km nord-sud di dal villaggio di Muravyi nell'oblast di Chernihiv al promontorio di Sarych in Crimea. è occupato da una vasta pianura in gran parte delimitata dai monti Carpazi nel sud-ovest e dal Mar Nero e Mar d'Azov a sud; ad est compare la tipica vegetazione della steppa. La pianura è solcata da grandi fiumi, come il Dnestr e il Dnepr (quarto fiume europeo dopo Volga, Danubio e Ural) che rendono fertile la terra un tempo chiamata "granaio d'Europa".


Ucraina

Divisione amministrativa

L'Ucraina è uno stato unitario composto da 24 oblast (province), la repubblica autonoma di Crimea (con capoluogo Sebastopoli), e due città a statuto speciale, Kiev e Sebastopoli. Gli Oblast di solito prendono il nome dalla città capoluogo, e sono gli oblast di: Čerkasy, Černihiv, Černivci, Dnipropetrovšč, Donečč, Ivano-Frankivšč, Chersonšč (Kharkiv), Chmel'nyčč, Kiev , Kirovohrad, Luhanšč, L'vivšč (Leopoli), Mykolaïv, Odessa, Poltava, Rivne, Sumy, Ternopil, Vinnytsia, Volinia (capoluogo Lutsk), Zakarpattia (Transcarpazia, capoluogo Uzhhorod), Zaporižžja, Žytomyr.

Dove soggiornare

Hotel consigliati e altre strutture ricettive in: Kharkov | Kiev | Lvov (Leopoli)

La Popolazione

Il Paese è abitato da oltre 110 gruppi etnici, in maggioranza ucraini (78%), seguiti da russi, ebrei, bielorussi, moldavi, bulgari, polacchi e ungheresi, e ci sono anche piccole minoranze elleniche e tartare soprattutto in Crimea. Le regioni industriali a est e sud-est sono le più densamente popolate, e la popolazione è urbana al 68%. La religione dominante è la Chiesa Ortodossa Ucraina, divisa tra un Patriarcato di Mosca e un separato Patriarcato di Kiev istituito dopo l'indipendenza. C'è anche una minoranza greco-cattolica. Circa il 70% della popolazione ucraina ha una formazione secondaria o superiore, grazie anche agli oltre 150 college e università.

In breve

Area: 603.700 km² -- Popolazione: circa 45.8 milioni di abitanti (2010) -- Densità: 77 abitanti per km² -- Governo: repubblica semi-presidenziale -- Capitale: Kyiv -- Lingua: ucraino, russo -- Religione: cristiano-ortodossa -- Moneta: Hryvna (UAH) -- Prefisso telefonico: dall'Italia 0038 -- Prefisso telefonico: per l'Italia 81039 -- Fuso orario: UTC+2 (un'ora in più rispetto all'Italia) -- Sigla Automobilistica: UA -- Suffisso internet: .ua -- Membro di: ONU dal

Link Utili

Sito Ufficiale del Governo dell'Ucraina | Ambasciata italiana in Kiev | Sito della Farnesina per Ucraina | Sito dell'ICE per Ucraina -- Numeri Utili: Polizia 02, Pronto soccorso 03 -- Vademecum per il Turista Italiano: è necessario il passaporto con validità residua di almeno tre mesi.

Il Clima

Il clima è temperato-continentale, tranne che nella Crimea meridionale, che gode di un clima mite sub-tropicale. Le estati sono calde e la temperatura media di luglio a Kiev è di circa 18° C. Nelle steppe ad est il vento secco causa talvolta siccità estiva. Gli inverni sono nevosi a Kiev, dove la temperatura media di gennaio è -6°C.

Città e Luoghi d'Interesse

    La capitale Kiev (Kyiv in ucraino) è anche la città maggiore, seguita da Kharkiv, Dnipropetrovsk, Donetsk, Odessa, Lviv (Leopoli).

Siti UNESCO Patrimonio dell'Umanità

logo Unesco
  • La Cattedrale di Santa Sofia a Kyiv e il monastero di Pechersk Lavra; progettato per rivaleggiare con Santa Sofia a Costantinopoli, la Cattedrale divenne il simbolo del principato cristiano di Rus' di Kiev, evangelizzato dopo il battesimo di San Vladimiro nel 988; l'influenza del monastero di Pechersk Lavra contribuì alla diffusione della fede ortodossa nel mondo russo dal XVII al XIX secolo.
  • Il centro storico di Lviv (Leopoli); fondata nel tardo Medioevo, L'viv fu per diversi secoli fiorente centro amministrativo, religioso e commerciale; la topografia urbana medievale si è conservata pressoché intatta, insieme a molti edifici del periodo barocco e successivi.
  • L'Arco Geodetico di Struve — sito transnazionale condiviso con Bielorussia, Estonia, Finlandia, Lettonia, Lituania, Moldavia, Norvegia, Russia e Svezia.
  • Le Foreste primordiali dei Faggi dei Carpazi, proprietà transnazionale con la Slovacchia, costituiscono uno straordinario esempio ancora indisturbato di foresta temperata; il sito comprende dieci nuclei separati su un percorso di 185 km dai Monti Rachiv e Chornohirskyi in Ucraina, fino ai Bukovské Vrchy e Vihorlát in Slovacchia. Le foreste comprendono un patrimonio genetico inestimabile del genere Fagus e molte specie associate e dipendenti in questi habitat forestali, e sono anche esempio di ricolonizzazione e sviluppo degli ecosistemi terrestri dopo l'ultima era glaciale, processo ancora in atto.

La Storia

I primi popoli che si insediarono nell'odierna Ucraina furono i Cimmeri, gli Sciti, i Sarmati e i Goti. Queste popolazioni nomadi arrivarono nel corso del primo millennio a.C. ed erano noti ai coloni e commercianti Greci e Romani del mondo antico. Nel sesto secolo d.C. i Variaghi, popolo di origine scandinava, occuparono l'Ucraina centrale e orientale fondando lo stato Rus' di Kiev. Nel 988 il Principe Volodymyr (San Vladimiro) convertì la nobiltà e la maggior parte della popolazione al cristianesimo. Situato su importanti vie commerciali, Kiev divenne una città prospera e il regno nell'XI secolo era geograficamente lo stato più vasto d'Europa. I conflitti tra i signorotti feudali innescarono nel XII secolo un lento declino, che culminò con la distruzione di Kiev nel secolo successivo ad opera di predoni mongoli.

Nel corso del XIV secolo la maggior parte dell'odierna Ucraina fu annessa alla Polonia e alla Lituania, tuttavia gli ucraini mantennero la consapevolezza della propria identità nazionale; i contadini ucraini sfuggiti alla schiavitù polacca vennero chiamati cosacchi, e divennero famosi per il loro spirito bellicoso e l'amore per la libertà. Nel 1667 l'Ucraina fu divisa tra Polonia e Russia, e nel 1793 anche i territori sotto la Polonia vennero integrati nell'Impero Russo.

Nel XIX secolo il Paese, ancora prevalentemente agricolo, era sotto il controllo dell'Impero austro-ungarico ad ovest e dell'impero russo nella restante parte. Scrittori e intellettuali ucraini, tra tutti l'eroe nazionale Taras Shevchenko (1814-1861), mantennero vivo lo spirito nazionalistico, decisi a far rivivere le tradizioni ucraine linguistiche e culturali e a ristabilire uno stato ucraino. Ma la Russia reagì con il divieto di utilizzare e studiare la lingua ucraina. Gli eventi della prima guerra mondiale e la rivoluzione russa portarono alla dissoluzione degli Imperi Asburgico e Russo, e gli ucraini ne approfittarono per rendersi indipendenti: nel 1918 la Repubblica Nazionale dell'Ucraina dichiarò l'indipendenza sotto la presidenza di Mykhaylo Hrushevsky. Dopo tre anni di conflitto e guerra civile, tuttavia, nel 1922 la parte occidentale venne incorporata nella Polonia, mentre l'area centrale e orientale veniva inclusa nell'Unione Sovietica come Repubblica Socialista Sovietica Ucraina.

Con l'ascesa al potere di Stalin, il regime di terrore e la campagna di collettivizzazione forzata, attuata attraverso una carestia artificiale ("Holodomor"), portarono alla morte da 3 a 7 milioni di contadini precedentemente indipendenti. Dopo l'invasione nazista e sovietica della Polonia nel 1939, le regioni occidentali ucraine vennero incorporate nell'Unione sovietica. Quando la Germania poi invase l'Unione Sovietica nel 1941, gli ucraini dell'area Occidentale inizialmente accolsero con favore quella che ritenevano una liberazione dal dominio comunista, ma ben presto dovettero ricredersi. I nazisti sterminarono circa 1 milione di ebrei ucraini sono stati uccisi), ma anche decine di migliaia di cittadini di etnia ucraina altri ucraini. Babyn Yar in Kiev fu il sito di una delle più orribili stragi naziste di ebrei e altri ucraini.

La resistenza contro l'autorità sovietica continuò anche nel dopoguerra; durante i periodi di relativa liberalizzazione - sotto Nikita Krusciov 1955-1964 e la "perestroika" di Mikhail Gorbaciov - i comunisti ucraini continuarono a perseguire obiettivi nazionalisti. Nel 1986 l'esplosione nella centrale nucleare di Chernobyl in territorio ucraino offrì ai nazionalisti l'occasione di mostrare al mondo le gravi contraddizioni del sistema sovietico, che cercò di mascherare la portata della catastrofe al suo stesso popolo. L'Ucraina ha dichiarato la propria indipendenza il 24 agosto 1991.

L'Economia

L'Ucraina ha il potenziale per diventare un grande economia europea, grazie alla vastità di terre fertili, allo sviluppato settore industriale, alla forza lavoro altamente qualificata e ad un ottimo sistema d'istruzione. L'Ucraina è ricca di giacimenti di carbone e di ferro, e il fiume Dnepr è sbarrato da una diga che produrre grande quantità di energia idroelettrica; sono in corso sondaggi petroliferi nel Mar Nero che potrebbero risolvere la dipendenza dalle esportazioni di greggio; il Paese ha anche il controllo del transito del metano russo.

In forte crescita a partire dal 2000, l'economia dell'Ucraina ha subito un rallentamento a fine 2008 a causa della crisi globale. Il sistema economico nel 2010 è ancora gravato da eccessiva burocrazia e corruzione; le piccole e medie sono state ampiamente privatizzate, ma resta ancora molto da fare per settori chiave come l'energia e le telecomunicazioni.