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Slovacchia

bandiera Slovacchia La Slovacchia, ufficialmente "Repubblica slovacca" (in slovacco Slovensko, Slovenská republika), si trova nel cuore dell'Europa continentale.

Confina con la Polonia a nord, l'Ucraina a est, l'Ungheria a sud, l'Austria a sud-ovest e la Repubblica Ceca a nord-est. Dal 28 ottobre 1918 al 21 marzo 1939 e poi dal 4 Aprile 1945 al 31 dicembre 1992 è stata parte della Cecoslovacchia assieme alla Repubblica Ceca. Il toponimo deriva etimologicamente dalle due popolazioni degli "Slavi" e "Valacchi".


Slovacchia

Divisione amministrativa

La Slovacchia è divisa in 8 regioni (kraje, kraj al singolare), che prendono il nome delle rispettive città capoluogo:
  • Slovacchia occidentale: Bratislavský kraj (Bratislava), Nitriansky kraj (Nitra), Trenčiansky kraj (Trenčín), Trnavský kraj (Trnava)
  • Slovacchia centrale: Banskobystrický kraj (Banská Bystrica), Žilinský kraj (Žilina)
  • Slovacchia orientale: Košický kraj (Košice), Prešovský kraj (Prešov)

Il Clima

Il clima è continentale ma temperato, con temperatura media in inverno di -2° C, con la zona più fredda negli Alti Tatra, e in estate di 21° C, con la zona più calda nella pianura danubiana.

Dove soggiornare

Hotel consigliati e altre strutture ricettive nella Repubblica di Slovacchia

In breve

Area: 49.035 km² -- Popolazione: circa 5.4 milioni di abitanti nel 2011 -- Densità: 111 abitanti per km² -- Governo: repubblica parlamentare -- Capitale: Bratislava -- Lingua: slovacco -- Religione: cattolica (85%) -- Moneta: Euro -- Prefisso telefonico: dall'Italia 00 421 -- Prefisso telefonico: per l'Italia 00 39 -- Fuso orario: UTC +1 (stessa ora dell'Italia) -- Sigla Automobilistica: SK -- Suffisso internet: .sk -- Membro di: EU dal 2004

Link Utili

Sito Ufficiale del Governo della Slovacchia | Ambasciata italiana in Slovacchia | Ambasciata della Slovacchia in Italia | Sito della Farnesina per la Slovacchia | Sito della Camera di Commercio Italo-Slovacca | Ente Turismo della Slovacchia -- Numeri Utili: Emergenza: 112 -- Pronto Soccorso: 155

Il Territorio

La Slovacchia non ha sbocco sul mare; l'orografia presenta alte montagne a nord, montagne più basse al centro, un area collinare a ovest, e il bacino pianeggiante del Danubio a sud.

Città e Luoghi d'Interesse

  • Bratislava, capitale della Repubblica, la "Bellezza del Danubio" ai pendici dei Carpazi, non solo può vantare una storia importante, ma è anche il centro di una delle zone economicamente più dinamiche dell'Europa centrale.
  • Košice, seconda città per grandezza con circa 250mila abitanti, centro della Slovacchia orientale.
  • Nitra, la più antica città del Paese, nell'870 sede del principe Pribina, il primo sovrano della tribù slava che diede origine agli attuali slovacchi.
  • Banská Bistrika, cuore culturale ed economico della Slovacchia centrale.
  • Le Slovenský kras, nel sud della Slovacchia al confine con l'Ungheria, con 1110 grotte e abissi, che rappresenta la maggiore area carsica dell'Europa centrale; comprende anche la grotta di ghiaccio Dobšinská Ĺadova Jaskyňa.
  • le Foreste di faggi dei Carpazi primordiali della Vrchy Bukovské e Vihorlatské Vrchy nella parte orientale della Slovacchia.

Siti UNESCO Patrimonio dell'Umanità

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  • Il Castello di Spiš e i suoi dintorni: il sito include il Castello, che è il più grande complesso fortificato medievale in Centro Europa, la cittadina di Spišské Podhradie (con tipiche case borghesi rinascimentali e barocche), la cittàdina di Spišská Kapitula (con diversi monumenti sacri e la cattedrale di San Martino con le sue due torri), la trecentesca chiesa gotica dello Spirito Santo a Žehra con i suoi affreschi e la città storica di Levoča.
  • La città di Banská Štiavnica, che testimonia la tradizione mineraria Slovacca:
  • Vlkolínec con la sua architettura popolare tradizionale
  • la storica città gotica di Bardejov;
  • le chiese lignee della parte slovacca dei Carpazi

    Capolavori del Patrimonio Orale e Immateriale dell'Umanità

  • Il Fujara, tipico strumento musicale slovacco, un flauto con imboccatura overtone lungo anche 180 cm, di solito fatto da legno di sambuco, produce un caratteristico tono meditativo. Nel mondo si trova solo in Slovacchia e sembra originario della regione di Poĺana e del Nord Gemer. Tipico strumento dei pastori era coperto da ornamenti o decorato. Il Trombita Fujara, lungo anche 6 metri e fatto di legno di pino, era utilizzato per la segnalazione e per la comunicazione tra i pastori.

    Futuri inserimenti UNESCO

  • Limes Romanus - I monumenti antichi romani sul Danubio Orientale;
  • Chiese Gemer e Abov con pitture murali medievali;
  • Komárno - fortezza costruita contro i turchi
  • Il Memoriale di Chatam Sofer, famoso rabbino (Noshe Schreiber) (1762-1869), orgoglio della comunità ebraica di Bratislava, maestro di centinaia di rabbini in tutta Europa. Il mausoleo si trova di fronte all'ingresso del tunnel sul terrapieno di Bratislava, ed è visitato da persone provenienti da tutto il mondo che, secondo la tradizione ebraica, non portano i fiori ai morti, ma un sasso con foglio di carta piegato quattro volte su cui è stato scritto un desiderio.
  • La Regione Vinicola del Tokaj - A sud-ovest dei mont Zemplínske nella Slovacchia orientale, a sud della città Trebišov, si trova la piccola area vitivinicola slovacca del vino Tokaj, che ha il suo centro in Ungheria; la regione produttiva slovacca, grazie all'ottima irradiazione - fino a 2.200 ore di sole all'anno - è tra le migliori per la coltivazione della vite, occupa una superficie di 998 ettari e comprende sette villaggi situati nel distretto di Trebišov: Bara, Čerhov, Černochov, Malá Tŕňa, Slovenské Nové Mesto, Veĺká Tŕňa uno Viničky.
  • Il nucleo storico lenticolare della città di Košice
  • Le Riserve naturali dei Monti Tatra (proposta comune con la Polonia)
  • Le Valli carsiche della Slovacchia
  • Il Paesaggio naturale e culturale della regione del Danubio (proposta comune con Repubblica Ceca, Austria e Ungheria)
  • Flora Micologica dei Colli Bukovské - Un'area di oltre 700 km2 coperta da boschi di faggio, acero, brughiere, pascoli, prati, boschi di faggio, pianure alluvionali, boschi di querce miste a faggio, foreste primordiali, in cui compaiono centinaia di specie di funghi macroscopici, molti dei quali rari e alcuni a rischio d'estinzione.
  • Il Geyser di Herĺany - nel 1870 venne scavato un pozzo artesiano per trovare un'altra fonte di acqua minerale per il centro termale in espansione. Il pozzo ha una profondità di 404,5 m, ed emette un getto d'acqua ogni 32-34 ore, per circa 20-30 minuti, raggiungendo un'altezza 20 metri.
  • Monumenti della Grande Moravia (proposta comune con la Repubblica Ceca): la Chiesa di Santa Margherita di Antiochia nel villaggio di Kopčany, sulla riva sinistra del fiume Morava, il più antico edificio religioso esistente in Europa centrale, risale al nono secolo, epoca di costituzione della Grande Moravia e dell'insediamento fortificato Valy Mikulčice.

Eventi

  • Feste Nazionali: 1° gennaio (fondazione della Repubblica Slovacca); 5 luglio (San Cirillo e Metodio); 29 agosto (anniversario dell'Insurrezione Slovacca); 1 settembre (Costituzione della Repubblica Slovacca); 17 novembre (Giornata della Lotta per la libertà e la democrazia).
  • Altre festività: 6 gennaio (Epifania); Venerdì Santo; Lunedi di Pasqua; 1 maggio (Festa del lavoro); 8 maggio (V-Day, Giorno della vittoria sul fascismo); 15 settembre (Madonna Addolorata); 1° novembre (Ognissanti); `24 dicembre (Vigilia di Natale); 25 dicembre (Natale); 26 dicembre (Santo Stefano).

La Storia

Le origini - Le prime tracce di esseri umani nel territorio dell'attuale Slovacchia risalgono al perido Paleolitico, circa 200mila anni fa. Nel corso del Paleolitico Medio (200000 - 35000 aC) comparvero i primi villaggi e nel Paleolitico superiore (35000 - 8000 aC) i primi artefatti culturali. La geomorfologia e il clima dell'area erano infatti favorevoli allo sviluppo umano. Durante il periodo neolitico (6000-2900 aC), le attività di caccia e raccolta cedono il passo all'agricoltura e agli insediamenti stabili.

I Celti, provenienti dalla Francia orientale, si stabilirono nella regione nel II secolo aC, al tempo della cultura di Hallstatt, strinsero legami commerciali con Greci ed Etruschi, costruirono fortificazioni e iniziarono a coniare monete; il loro centro politico era vicino l'attuale Bratislava.

Alla fine del primo secolo aC, le tribù celtiche della regione furono cacciate dalle popolazioni germaniche provenienti dal nord, e dai Romani da sud. Nel corso del primo secolo dC il sud-ovest della Slovacchia divenne campo di battaglia tra le legioni romane e le due tribù germaniche dei Marcomanni e Quadi. I Romani sconfissero i Quadi nell'anno 19, e il territorio della Slovacchia venne quindi diviso in quattro, con Quadi e Marcomanni a sud-ovest, il confine fortificato a sud lungo il Danubio, alcune popolazioni autoctone al nord e centro, e infine un area popolata da Celti e Daci, che furono poi assimilati dai Vandali e dagli slavi. Nei secoli successivi, Quadi e Marcomanni crearono vari regni, e si alternarono periodi di conflitto e di pace con i Romani.

L'Alto Medioevo - Nel corso dei secoli IV, V e VI, durante le invasioni barbariche, arrivarono in Europa nuovi popoli, tra cui gli Slavi provenienti da est; Quadi e Marcomanni vennero sostituiti da Gepidi e Longobardi, e poi dagli Avari (di origine mongola). Nel quinto secolo ebbe inizio l'insediamento di popolazioni slave, che dovettero tuttavia competere con gli Avari, favoriti inizialmente da una superiore organizzazione militare e politica.

Nel 623 Samo di Boemia, di origine franca, unificò le tribù slave di Slovacchia occidentale, Moravia e Bassa Austria, e le liberò dall'influenza degli Avari, regnando fino alla sua morte nel 658, dopodiché il suo regno tornò sotto l'influenza degli Avari, fino alla sconfitta di questi ultimi da parte dei Franchi nel 796. A quel tempo esistevano due principati slavi sul territorio attuale della Slovacchia, uno chiamato Morava, comprendente la Slovacchia occidentale e la Moravia, l'altro chiamato Nitra, comprendente la Slovacchia centrale, separati da Carpazi bianchi. La Pannonia era invece dominata da una terza tribù slava. Durante la prima metà dell'ottavo secolo monaci irlandesi provenienti dalla Baviera iniziarono la cristianizzazione degli slavi, che continuò per ordine di Carlo Magno. Dopo il trattato di Verdun, Francia orientale e Ludovico II il Germanico continuarono questa politica di espansione verso est.

La Grande Moravia - Nel 828 venne costruita la prima chiesa cristiana a Nitra. Pribina, principe di Nitra, è spesso considerato il primo sovrano della Slovacchia. Nell'833, il principe di Moravia Mojmir I conquistò la Nitra, e fondò la Grande Moravia e la dinastia Mojmiride. Il nome "Grande Moravia" venne utilizzato dall'imperatore bizantino Costantino VII Porfirogenito, che così chiamo questo nuovo stato nel suo De Imperio administrando. La Grande Moravia rimase uno stato vassallo della Francia orientale; Mojmir I estese il proprio territorio ad est della Bulgaria, il che spinse Franchi e Bulgari ad allearsi contro di lui.

Il principe Rastislav, successore dello zio Mojmir, per liberarsi dall'influenza dei Franchi, chiese al Papa Nicola I di creare una provincia ecclesiastica indipendente dalla diocesi germanica, e di inviare insegnanti di lingua slava, ma il papa non diede seguito a tale richiesta. Quindi Rastislav nell'862 si rivolse all'imperatore bizantino Michele III, chiedendo anche un vescovo. L'anno successivo da Bisanzio vennero inviati Costantino (Cirillo) e Metodio, due fratelli che conoscevano il dialetto slavo, con alcuni discepoli.

Chiedendo l'appoggio Bizantino Rastislav ottenne un riequilibrio delle alleanze in Europa centrale. Infatti il clero franco, preoccupato dell'intrusione, spinse il re ad allearsi con la Bulgaria e attaccare la Grande Moravia, ma Bisanzio reagì attaccando la Bulgaria, e la campagna di Ludovico II ebbe un successo limitato: la Grande Moravia riconobbe la sovranità franca, e papa Nicola I approvò la missione di Bisanzio in Europa centrale.

L'occupazione ungherese - A partire dal secolo XI La Slovacchia entrò a far parte del Regno d'Ungheria (anche se temporaneamente occupata dalla Polonia nel secolo XI). Nel 1541 dopo la conquista di Buda e buona parte dell'Ungheria da parte degli Ottomani, Bratislava divenne la capitale della monarchia ungherese. Nel XVIII secolo, sotto l'influenza del panslavismo e del processo di magiarizzazione, sorse anche il nazionalismo slovacco. Nel 1847, una versione codificata della lingua slovacca venne pubblicata Ĺudovít Štúr e accettata sia dai cattolici che dai luterani; invece la versione codificata da Anton Bernolák nel XVIII secolo non era stata accettata dai cattolici.

Nel 1948, anno delle grandi rivoluzioni europee, gli slovacchi si ribellarono contro l'egemonia ungherese; il nazionalismo slovacco continuò a crescere, con la creazione dell'associazione culturale Matica Slovenská nel 1863 e del Partito nazionale slovacco nel 1871. Tuttavia, poco dopo la creazione della Duplice Monarchia (Impero d'Austria e Regno d'Ungheria) nel 1867, la Slovacchia cadde sotto il controllo ungherese e il processo di magiarizzazione riprese in modo massiccio.

La Cecoslovacchia - Dopo il trattato di St. Germain-en-Laye del 1919 e il trattato di Trianon del 1920, al termine della Prima Guerra Mondiale, la Slovacchia, le regioni ceche (Boemia, Moravia, e Slesia ceca), e fino al 1939 anche la Rutenia, vennero riunite nella Cecoslovacchia, restò come entità politica fino al 31 dicembre 1992. Tale unione politica, smantellata dalla Germania nazista e poi ricostruita nel 1945, è in parte artificiale: le terre ceche, antico regno di Boemia sotto il controllo austriaco in Cisleitania, erano più sviluppate, industrializzate e secolarizzate, mentre la Slovacchia, in passato parte dell'Ungheria Transleitania, era profondamente cattolica e rurale.

L'autonomia slovacca e rutena rimane a lungo un sogno, con la breve parentesi degli anni 1938 e 1939, allorché gli slovacchi, approfittando del caos successivo all'accordo di Monaco (firmato tra Germania, Francia, Regno Unito e Italia) proclamarono la propria indipendenza come Repubblica Slovacca, sotto la guida di Monsignor Tiso; questo stato verrà poi incluso nel Terzo Reich.

Dopo la II Guerra Mondiale la Slovacchia tornò a far parte della Cecoslovacchia, che dopo il colpo di stato comunista del febbraio 1948 fu governata da un regime totalitario; la ribellione nota come "Primavera di Praga" di 1968 fu brutalmente interrotta nel mese di agosto di quell'anno dall'intervento armato dell'Unione Sovietica e dei suoi alleati.

L'indipendenza - Finalmente nel 1989 la "rivoluzione di velluto" pose fine al regime comunista, instaurando uno stato federale, che 1° gennaio 1993 si scinderà in Repubblica Ceca e Slovacchia. Dopo l'indipendenza la Repubblica Slovacca ha perseguito una politica di integrazione nelle istituzioni internazionali, entrando nel 2004 nella NATO e nell'Unione europea, e adottando l'Euro nel 2009.

L'Economia

Nell'ultimo decennio del secolo XX la Slovacchia ha continuato la difficile trasformazione da un'economia pianificata ad una moderna economia di mercato, procedendo a riforme economiche, semplificazione del sistema fiscale, riforma del codice del lavoro e del sistema pensionistico, e un gran numero di privatizzazioni. Con l'inizio della recessione globale nel 2008, l'economia fortemente dipendente dall'esportazione ha cominciato a contrarsi, passando da una crescita del 10,4% nel 2007 al 6,4% del 2008, e continuando a rallentare nel 2009.

Gli investimenti esteri diretti in Slovacchia sono stati alla base della grande crescita nel periodo 2000-2008, incoraggiato da manodopera a basso costo e qualificata, una tassa unica del 19% per società e privati, niente tasse sui dividendi, un codice del lavoro relativamente liberale, e una posizione geografica favorevole. La Germania è il principale partner commerciale della Slovacchia, con il 19,2% delle esportazioni e il 15,8% delle importazioni nel 2010. Altri partner importanti sono Repubblica Ceca, Italia, Russia, Austria, Ungheria, Polonia e Francia.