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Thailandia

bandiera ThailandiaIl Regno di Thailandia (Thai Anachak Ratcha) è nel cuore del sud-est asiatico, al confine con Laos e Cambogia ad est, Golfo di Thailandia e Malesia a sud e il Mar delle Andamane e il Myanmar ad ovest.
Conosciuto come Siam fino al 1939, assunse il nome di Prathet Thai, da "prathet" = "paese" e "Thai" = "libero", ma che è anche il nome del maggior gruppo etnico che conquistò la libertà fuggendo dalla Cina oltre 2000 anni fa. La traduzione inglese divenne Thai Land (= Terra dei Thai).

In breve

Area: 513.120 km² -- Popolazione: circa 66 milioni di abitanti (2010) -- Densità: 132.1 abitanti per km² -- Governo: Monarchia costituzionale -- Capitale: Bangkok -- Lingua: thailandese, seconda lingua inglese, dialetti malesi -- Religione: 93% buddista -- Moneta: Baht (THB) (suddiviso in 100 satang) -- Prefisso telefonico: dall'Italia 0066 -- Prefisso telefonico: per l'Italia 00139 -- Fuso orario: UTC +7 (sei ore in più rispetto all'Italia) -- Sigla Automobilistica: -- Suffisso internet: .th -- Membro di: ONU


Thailandia

Divisione amministrativa

La Thailandia è divisa in 75 province (changwat), riunite geograficamente in sei gruppi.
  • Nord: Chiang Mai, Chiang Rai, Lampang, Lamphun, Mae Hong Son, Nan, Phayao, Phrae, Uttaradit
  • Ovest: Kanchanaburi, Phetchaburi, Prachuap Khiri Khan, Ratchaburi, Tak
  • Nordest: Amnat Charoen, Buri Ram, Chaiyaphum, Kalasin, Khon Kaen, Loei, Maha Sarakham, Mukdahan, Nakhon Phanom, Nakhon Ratchasima, Nong Bua Lamphu, Nong Khai, Roi Et, Sakon Nakhon, Si Sa Ket, Surin, Ubon Ratchathani, Udon Thani, Yasothon
  • Centro: Ang Thong, Phra Nakhon Si Ayutthaya, Bangkok (Krung Thep Maha Nakhon), Chai Nat, Kamphaeng Phet, Lop Buri, Nakhon Nayok, Nakhon Pathom, Nakhon Sawan, Nonthaburi, Pathum Thani, Phetchabun, Phichit, Phitsanulok, Sukhothai, Samut Prakan, Samut Sakhon, Samut Songkhram, Saraburi, Sing Buri, Suphan Buri, Uthai Thani
  • Est: Chachoengsao, Chanthaburi, Chonburi, Prachin Buri, Rayong, Sa Kaeo, Trat
  • Sud: Chumphon, Krabi, Nakhon Si Thammarat, Narathiwat, Pattani, Phang Nga, Phatthalung, Phuket, Ranong, Satun, Songkhla, Surat Thani, Trang, Yala

Link Utili

Sito Ufficiale del Governo del Thailandia | Ambasciata italiana in Bangkok | Ministero degli Esteri Thailandese | Sito della Farnesina per Thailandia | Sito dell'ICE per Thailandia | Ente Turismo Thailandese -- Numeri Utili: Numero di emergenza 191 -- Vademecum per il Turista Italiano: per l'ingresso nel Paese è necessario il passaporto con validità residua di almeno 6 mesi, e deve essere sempre portato con sé; nel caso di permanenza superiore a 30 gg o per motivi diversi dal turismo (studio, lavoro) è necessario il visto da richiedere all'Ambasciata o al Consolato thailandese in Italia; si guida a sinistra; si consigliano indumenti di cotone leggero per combattere il caldo e l'umidità, copricapo e filtri solari.

La Popolazione

La popolazione thailandese è relativamente omogenea, con una piccola percentuale di etnia malese e religione musulmana nelle province meridionali. Circa il 12% dei thailandesi sono di etnia cinese, ma la comunità sino-thailandese è ottimamente integrata. Altri gruppi comprendono i Khmer nelle province di confine con la Cambogia, i Mon, i vietnamiti e, nelle aree di montagna, piccole tribù come i Hmong, Mein e Karen, che non superano complessivamente gli 800mila individui.

La popolazione è in gran parte rurale, concentrata nelle aree risicole delle regioni centrali, nordorientali e settentrionali. Col progredire tuttavia dell'industrializzazione la popolazione urbana - nel 2008 il 31,6% della popolazione totale - è in crescita, principalmente nella zona di Bangkok. Dal 1960 la Thailandia ha introdotto un programma di pianificazione familiare ottenendo un forte calo della natalità, una campagna di salute pubblica che ha aumentato l'aspettativa di vita, e programmi di intervento per bloccare l'epidemia di AIDS. Dal 2009 è stata innalzata l'istruzione gratuita fino a 15 anni di scolarità totale.

Il buddismo theravada è la religione di circa il 90% della popolazione, ma sono presenti anche le altre grandi religioni, con comunità musulmane sparse in tutta la Thailandia, animismo e induismo.

Il Buddismo si diffuse in Thailandia dallo Sri Lanka intorno al 1300 d.C. e permea fortemente la cultura e il modo di vita thailandese. La maggior parte dei thailandesi segue il Buddismo Theravada, che ritiene l'individuo responsabile della propria salvezza. Questa religione insegna a controllare i desideri vivendo nel modo giusto (lavorando, nutrendo buoni pensieri, prestando attenzione agli altri) e credono nel ciclo della morte e rinascita, come gli induisti, ma con la convinzione che si può sfuggire al ciclo delle rinascite seguendo la via di mezzo: attraverso il controllo dei desideri si raggiunge lo stato di pace spirituale del Nirvana, liberandosi dal ciclo delle rinascite.

Nel XVII secolo la bandiera della Thailandia era un drappo rosso; dal 1855 le navi thailandesi avevano al centro della bandiera un elefante centrale bianco come simbolo di buona fortuna. Nel 1916 l'elefante fu sostituito con due strisce bianche e venne aggiunta la striscia blu: il rosso rappresenta il sangue dei patrioti, il bianco il buddismo, il blu la guida del re.

Il popolo thailandese è gentile e tollerante, ma è importante che i visitatori rispettino il loro modo di vita attenendosi a semplici regole: le manifestazioni pubbliche di affetto tra uomini e donne sono disapprovate; bisogna rispettare il decoro nella balneazione (niente costumi succinti); è offensivo mostrare la pianta del piede che è la parte più bassa del corpo; ai monaci buddisti è proibito toccare una donna, o accettare qualsiasi cosa dalle loro mani, per cui la donna dovrà passare eventuali doni prima ad un uomo; nelle cappelle dove è custodita l'immagine del Buddha si entra solo a piedi scalzi, le donne con gambe e spalle coperte; i thailandesi hanno un profondo rispetto per la Famiglia Reale, ed è opportuno che anche il visitatore si adegui.

Il Territorio

La zona più densamente popolata è la pianura centrale, mentre sono scarsamente popolati l'altopiano nord-orientale, e le montagne occidentali; un istmo meridionale unisce la penisola alla Malesia.
Nel nord-ovest sorgono le ultime propaggini dell'Himalaya, coperte da fitte foreste, con la cima più alta, Doi Inthanon (2,565 m). Nel nord-est sorge l'altopiano del Korat, con la vegetazione tipica della savana. Il fiume Mekong, che segna il confine tra Thailandia e Laos, è soggetto a frequenti esondazioni. Il fiume Chao p'ya scorre nella pianura centrale, creando una fertile regione risicola. A ovest c'è è il fiume Kwai, sul quale sorge il ponte della ferrovia Birmana a Tha Makham, Distretto Mueang, reso famoso dal romanzo "Il ponte sul fiume Kwai" di Pierre Boulle e dal film che ne è stato tratto.

La Thailandia meridionale, che appartiene geograficamente alla penisola malese, è nota per le molte isole e le bellissime spiagge, tra cui Phuket nell'Oceano Indiano.
Un quarto del territorio è coperto da foresta pluviale, e da grande varietà di alberi da frutta, bambù e legni duri tropicali come il teak; ci sono anche piantagioni di albero della gomma, importato dal Brasile alla fine del XIX secolo. Le orchidee crescono in abbondanza e vengono largamente esportate. Nelle paludi cresce il loto, simbolo buddista della bontà, purezza e intelligenza: la pianta che ha le radici nel fango ma il fiore in pieno sole è come l'uomo che cerca di essere buono in mezzo al male e alla sofferenza.

Fino al secolo XIX le foreste erano la dimora di centinaia di migliaia di elefanti, che purtroppo, a causa della deforestazione e del bracconaggio, sono scesi a meno di 5mila esemplari. Il taglio delle foreste è stato ufficialmente vietato nel 1989 e sono stati istituiti 66 parchi nazionali e 32 riserve naturali. La Thailandia è anche la patria di molti uccelli insoliti, tra cui il Chloropsis hardwickii, un passeriforme dal ventre arancione, il pollo sultano viola (Porphyrio porphyrio), e il tantalo variopinto (Mycteria leucocephala), una cicogna che assume sul volto un colore rosa quando migra verso le paludi della Thailandia per riprodursi.

Il Clima

Situata tra l'equatore e il tropico del Cancro, la Thailandia ha un clima tropicale monsonico con temperature alte e forte tasso di umidità. Da marzo a maggio il clima è caldo e secco e le temperature possono salire a 37° C. La stagione delle piogge va da giugno a ottobre; le temperature scendono a novembre, anche se restano spesso calde a sud anche d'inverno. Aprile e maggio sono i mesi più caldi, in giugno inizia il monsone di sud-ovest e la stagione delle piogge, che continua a intermittenza fino alla fine di ottobre. Il nord e nord-est sono generalmente più freddi di Bangkok in inverno e più caldi d'estate. Nell'estremo nord, intorno a Mae Hong le temperature possono scendere talvolta ai 2° C.

Da novembre a fine febbraio il clima è molto meno caldo grazie ad una brezza fresca da nord-est e una riduzione del livello di umidità: questa è la stagione turistica, e il periodo migliore per visitare la Thailandia.

L'Economia

L'economia thailandese è basata sull'esportazione, che nel 2009 rappresentava oltre il 60% del PIL. Le incertezze politiche e la crisi finanziaria mondiale nel 2008 hanno indebolito la crescita, riducendo la domanda interna e internazionale di beni e servizi, compreso il turismo, che mediamente contribuisce all'economia con circa il 6%. Circa il 40% della forza lavoro è impiegato nel settore agricolo, soprattutto nella coltura del riso, di cui la Thailandia è maggior esportatore mondiale. Altre materie prime in quantità rilevanti sono i prodotti della pesca, la tapioca, gomma, mais e zucchero.

Il settore manifatturiero è sempre più diversificato e rappresenta il segmento in maggior crescita, con industrie di computer ed elettronica, mobili, prodotti in legno e plastica, alimenti in scatola, giocattoli, gemme e gioielli; i prodotti di alta tecnologia, come circuiti integrati elettronici, elettrodomestici, veicoli, macchinari e componenti, prodotti chimici, petrolio greggio e carburanti, ferro e acciaio sono tra le importazioni principali. Gli Stati Uniti rappresentano il mercato di esportazione maggiore per la Thailandia e sono al terzo posto come fornitore dopo il Giappone e la Cina.

Bangkok e dintorni sono la zona più ricca, mentre il nord-est è la più povera; i vari governi hanno cercato di ridurre queste disparità di reddito regionale con programmi di sviluppo come il progetto Eastern Seaboard - per le province di Chon Buri, Chachoengsao, Samut Prakan e Rayong, mirante al potenziamento delle esportazioni di beni di valore elevato - e lo sviluppo di un porto nel sud. Anche se l'economia ha dimostrato complessivamente una moderata crescita positiva nel primo decennio del XXI secolo, il futuro dipende dalla riforma del settore finanziario, dalla capacità di attirare investimenti esteri, dal miglioramento delle fonti energetiche per sostenere la crescita economica, e dall'aumento di ingegneri e tecnici qualificati.

Città e Luoghi d'Interesse

    La capitale Bangkok con 9.6 milioni di abitanti, il 15% dell'intera popolazione thailandese, è tra le maggiori metropoli al mondo; seguono Nakhon Ratchasima (430mila abitanti), Chiang Mai (250mila abitanti).

Siti UNESCO Patrimonio dell'Umanità

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  • La città storica di Ayutthaya, fondata intorno al 1350, divenne la seconda capitale siamese dopo Sukhothai, e fu distrutta dai birmani nel XVIII secolo; la sua magnificenza è testimoniata dai tipici "prang" (torri reliquiario) e giganteschi monasteri.
  • La città storica di Sukhothai e altre città associate, tra cui Kamphaeng Phet e Si Satchanalai; Sukhothai fu capitale del primo regno del Siam nei secoli XIII e XIV, e conserva numerosi bei monumenti dei primi secoli dell'architettura thailandese che, evolutasi da numerose influenze e antiche tradizioni, diede origine al cosiddetto 'stile Sukhothai'.
  • I Santuari Naturali di Thungyai-Huai Kha Khaeng, con un'estensione di 600mila ettari lungo il confine con il Myanmar; queste riserve contengono esempi di quasi tutti i tipi di foresta del sudest asiatico e ospitano un gran numero di specie, tra cui il 77% dei grandi mammiferi (elefanti e tigri), il 50% degli uccelli di grandi dimensioni e il 33% dei vertebrati terrestri.
  • Il sito archeologico di Ban Chiang, nella provincia di Udon Thani, considerato il più importante insediamento preistorico del sud-est asiatico, segna una tappa importante nell'evoluzione culturale, sociale e tecnologica dell'uomo, con le tracce più antiche di agricoltura e fabbricazione dei metalli nella regione.
  • Il Complesso forestale di Dong Phayayen – Khao Yai, che si estende per 230 km nelle province di Saraburi, Nakhon Nayok, Nakhon Rachisima, Prachinburi, Srakaew e Burirum, dal Parco Nazionale di Ta Phraya al confine cambogiano fino al Parco Nazionale Khao Yai ad Occidente, ospita oltre 800 specie animali, ed è di importanza internazionale per la conservazione di specie minacciate e a rischio di estinzione di mammiferi, uccelli e rettili; l'area contiene importanti ecosistemi della foresta tropicali, che possono fornire un habitat vitale per la sopravvivenza a lungo termine di tali specie.

La Storia

Il Sudest asiatico è abitato da oltre mezzo milione di anni, e numerosi reperti archeologici indicano che nel 4000 a.C. l'odierna Thailandia era già nell'Età del Bronzo, si coltivava il riso negli acquitrini, e c'era una forma di organizzazione sociale e politica, sviluppi che dalla Thailandia si trasmisero poi verso il resto dell'Asia. La popolazione di etnia e lingua Tai venne probabilmente dal sud della Cina nel VI e VII secolo d.C., quando in Indocina già esistevano le civiltà Malese, Mon e Khmer. Secondo la tradizione, nel 1238 dei capitani Thai rovesciarono gli Khmer a Sukhothai e fondarono un regno thailandese. Sorse un secondo regno thailandese nel 1350 ad Ayutthaya, sul fiume Chao Praya, ed un terzo a Lanna, nella provincia di Chiang Mai; la rivalità tra i regni di Lanna, Sukhothai e Ayutthaya durò per secoli, lasciando tracce permanenti nell'identità culturale thailandese.

Rama Thibodi, primo sovrano del Regno di Ayutthaya, lasciò due importanti contributi alla storia della sua nazione: l'istituzione del Buddhismo Theravada come religione ufficiale e la compilazione del Dharmashastra, un codice giuridico basato su fonti tradizionali indù e usanze thailandesi che è rimasto in uso fino al secolo XIX. Nel XVI secolo il regno di Ayutthaya ebbe dei primi contatti con l'Occidente europeo, ma fino al XIX secolo le sue relazioni primarie rimasero con i regni vicini e con la Cina.

Nel 1767 il Regno di Ayutthaya fu conquistato da invasori birmani e la capitale venne distrutta. Nel 1782 venne fondata una nuova capitale al di là del Chao Phraya, sul sito della odierna Bangkok, da Rama I, capostipite dell'attuale dinastia Chakri. I suoi successori dovettero affrontare la minaccia del colonialismo europeo dopo le vittorie britanniche nella vicina Birmania nel 1826, e stipularono un Trattato di Amicizia e Commercio con l'Inghilterra. Nel 1833 gli Stati Uniti diedero inizio a scambi diplomatici con il Siam (come si chiamò la Thailandia fino al 1938). Grazie all'opera diplomatica dei suoi sovrani, combinata con riforme di modernizzazione del governo, il Siam è stato l'unico paese in tutta l'Asia meridionale e sud-orientale ad evitare la colonizzazione europea.

Nel 1932 un colpo di stato incruento trasformò il governo da monarchia assoluta a costituzionale. Al momento della sua abdicazione a favore del nipote, il re Prajadhipok (Rama VII) disse che obbligo di un sovrano era regnare per il bene di tutto il popolo, non di pochi eletti. Dopo il 1932, il Paese è stato governato da una serie di regimi militari intervallati da brevi periodi di democrazia, e i cambiamenti avvenivano principalmente con colpi di stato, per lo più senza spargimento di sangue.

Durante la seconda guerra mondiale la Thailandia è stata occupata dai giapponesi fino alla sconfitta del Giappone. Dal 1945 la Thailandia, minacciata dalle rivoluzioni comuniste nei paesi vicini durante la guerra fredda, ha cercato attivamente l'assistenza degli Stati Uniti per contenere l'espansione comunista, ed è anche membro di organizzazioni multilaterali come l'Associazione delle Nazioni del Sudest Asiatico (ASEAN) e l'Asia-Pacific Economic Cooperation (APEC) forum.

Nell'ultimo decennio del XX e nel primo decennio del XXI secolo si sono alternati numerosi governi, regimi militari e coalizioni, tormentate da ricorsi, accuse di brogli elettorali e manifestazioni di protesta di massa. Nel gennaio 2001 il miliardario delle telecomunicazioni Thaksin Shinawatra e il suo nuovo partito Thai Rak Thai (TRT) hanno ottenuto una vittoria decisiva basandosi su una piattaforma populista di crescita economica e sviluppo. Il premierato di Thaksin è stato segnato anche da accuse di azioni anti-democratiche e limitazione della libertà di stampa. Nel 2005 Thaksin è stato rieletto con una maggioranza massiccia, ma sono emerse accuse di corruzione contro il suo governo e in centinaia di migliaia hanno marciato nelle strade per chiedere le dimissioni del premier, il quale ha sciolto il parlamento nel febbraio 2006 indicendo elezioni anticipate.

Il 19 settembre 2006 un gruppo di alti ufficiali ha rovesciato l'amministrazione Thaksin in un colpo di stato non violento, ha abrogato la Costituzione del 1997 e abolito i due rami del parlamento. I successivi primi ministri sono stati anch'essi costretti a dimettersi da sentenze della Corte Costituzionale per conflitto di interesse e violazioni del diritto elettorale. Le manifestazioni anti-governative delle "camicie gialle" hanno portato a nuove elezioni e nel dicembre 2008 è diventato Primo Ministro il leader del Partito democratico, Abhisit Vejjajiva. Anche contro quest'ultimo tuttavia sono iniziate delle proteste di piazza da parte delle "camicie rosse" all'inizio del 2009.

Da tempo inoltre la Thailandia deve convivere con il problema delle province meridionali di confine, tormentate da una movimento separatista musulmano di etnia malese che rivendica l'identità nazionale "Patani". Dal 2004 i separatisti hanno scatenato violente insurrezioni nelle province di Narathiwat, Yala, Pattani e Songkhla contro i rappresentanti del governo centrale, ma anche contro i civili, sia buddisti che musulmani, provocando migliaia di morti.

Dove soggiornare