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Singapore
La piccola nazione insulare di Singapore nel sud-est asiatico è un modello di progresso, con la sua popolazione cosmopolita, i grattacieli, i parchi naturali, l'alto livello culturale. Nonostante le piccole dimensioni, il Paese ha una forte presenza nel mondo grazie alla sua economia di libero scambio, alla forza lavoro efficiente e l'eccezionale posizione strategica lungo le principali rotte di navigazione dell'Oceano Indiano e Pacifico.
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Divisione amministrativa
A causa delle piccole dimensioni geografiche, non ci sono mai state divisioni in province; dal 2001 il Paese è suddiviso in cinque Council guidata da Sindaci e Consigli di Comunità: Central, North-East, North-West, South-West e South-East.
In breve
Area: 710.2 km²
-- Popolazione: circa 4.9 milioni di abitanti (2009)
-- Densità: 7,022 abitanti per km²
-- Governo: Repubblica parlamentare Unicamerale
-- Capitale: Singapore
-- Lingua: Inglese, malese, mandarino, tamil
-- Religione: buddismo 42%
-- Moneta: Dollaro di Singapore (SGD)
-- Prefisso telefonico: dall'Italia 0065
-- Prefisso telefonico: per l'Italia 00139
-- Fuso orario: URC+8 (7 ore in più rispetto all'Italia
-- Sigla Automobilistica:
-- Suffisso internet: .sg
-- Membro di: ONU, APEC, ASEAN, Commonwealth
-- Link Utili:
Sito Ufficiale del Governo di Singapore |
Ambasciata italiana a Singapore |
Sito dell'ICE per Singapore |
Ente Turismo di Singapore
-- Numeri Utili: Pronto soccorso 995, Polizia 999
-- Vademecum per il Turista Italiano: è necessario il passaporto, con validità residua di almeno 6 mesi; verificare anche ulteriori informazioni sul Sito della Farnesina per Singapore
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La nazione
La popolazione di circa cinque milioni di abitanti è composta di quattro etnie principali: cinesi (74% nel 2009), malesi, indiani ed euroasiatici, ciascuna con propria cultura, religione, cibo e lingua, e quartieri tradizionali. La parte moderna del Paese è ricca di centri commerciali, musei e vita notturna, ristoranti che offrono cucine multiformi a qualsiasi ora del giorno o della notte. L'antico villaggio di pescatori è oggi una città cosmopolita, risultato della posizione geografica e del successo commerciale del Paese. Come riflesso del collage culturale, Singapore ha adottato una lingua per ciascuno dei quattro principali gruppi etnici - inglese, cinese, malese e tamil - ma la lingua nazionale è il Bahasa Melayu in riconoscimento del popolo malese come comunità indigena di Singapore. L'inglese informale utilizzato nel Paese, noto come Singlish, è una forma ibrida che comprende parole malesi, cinesi e indiane. Quasi tutti a Singapore parlano più di una lingua, e anche fino a tre o quattro. I bambini sono bilingui dall'infanzia, in quanto l'inglese è la lingua principale della scuola e imparano anche propria lingua tradizionale.
Il territorio di Singapore
L'isola di Singapore è situata tra Malesia a nord e Indonesia a sud, ed è collegata da due ponti alla città malese di Johor Bahru. Nota come "l'isola che cresce", con uno dei maggiori progetti di ingegneria nella storia Singapore sta ampliando il proprio territorio palmo a palmo sottraendo terreno al mare con l'introduzione di tonnellate di sabbia, vendute dalle vicine isole indonesiane, che hanno accumulato enormi profitti, causando tuttavia disastri ecologici nei propri territori. Il territorio del Paese comprende anche altre 64 isole satellite più piccole, tra cui le maggiori sono:
Jurong Island, Pulau Tekong, Pulau Ubin, Sentosa, Brani, Bukom, Hantu, Jong, Kusu, Palawan, Pawai, Pedra Branca, Sakijang Bendera, Sekudu, Semakau, Senanga, Serangoon, Subar Darat, Subar Laut, Sudong.
Il clima
Il clima è tropicale con elevata umidità; le temperature oscillano tra un massimo di 30° C e un minimo di 23° C per tutto l'anno.
Dove soggiornareHotel consigliati e altre strutture ricettive in: Singapore
I luoghi d'interesse
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Eventi etnici
La storia
I primi riferimenti storici risalgono a documenti cinesi del III secolo nei quali il Paese è descritto come "Pu-luo-chung" (=l'isola in fondo a una penisola); in seguito, al tempo dei primi insediamenti del XIII secolo d.C., era conosciuto come Temasek ("Sea Town"); una leggenda racconta di Sang Nila Utama, un principe di Palembang (la capitale di Srivijaya, potente regno malese nell'isola di Sumatra), il quale, nel corso di una battuta di caccia, avvistò un animale mai visto prima. Ritenendolo un buon presagio, fondò sul sito dell'avvistamento una città che chiamò Singapura (=Città del Leone) dal sanscrito "Simha" (leone) e "Pura" (città). Situata al crocevia di importanti rotte marittime, l'antica Singapura divenne fiorente hub commerciale per una gran varietà di imbarcazioni, da giunche cinesi, vascelli indiane, dhow arabi, navi da guerra portoghesi e golette Bugi del Sulawesi meridionale.
Nel corso del XVIII secolo la Gran Bretagna comprese la necessità di uno scalo nella regione malese ove approvvigionare e proteggere la flotta mercantile dell'Impero, bloccando allo stesso tempo l'avanzata degli olandesi nella regione. Il 29 gennaio 1819 il governatore di Bencoolen (odierna Bengkulu) di Sumatra, Sir Thomas Stamford Raffles sbarcò a Singapore, al tempo ricoperta di paludi, trovandovi poche decine di indigeni, pescatori e pirati, e subito si rese conto dell'immenso potenziale dell'isola; negoziò un trattato con i governanti locali e trasformà il porto in una isola di libero scambio. Nel 1832 Singapore divenne il centro amministrativo degli Straits Settlements of Penang, Malacca and Singapore. Ben presto l'allora piccola città di mare attrasse immigrati e mercanti provenienti da Cina, India, Indonesia, penisola malese e Medio Oriente. Con l'apertura del Canale di Suez nel 1869 e l'avvento del telegrafo e della nave a vapore, crebbe enormemente l'importanza di Singapore nel commercio in espansione tra Oriente e Occidente. Gli immigrati portarono con sé la propria cultura, lingua, costumi e feste, e i matrimoni misti incoraggiarono l'integrazione creando un tessuto sociale vibrante e un variegato patrimonio culturale. La popolazione crebbe da 150 abitanti nel 1819 agli oltre 80mila nel censimento del 1860, principalmente cinesi, indiani e malesi, e alla fine del XIX secolo Singapore era diventata una delle città più cosmopolite dell'Asia. La prosperità dell'isola subì un duro colpo durante la II guerra mondiale, quando fu attaccata da aerei giapponesi l'8 dicembre 1941 in concomitanza con l'attacco a Pearl Harbor; considerata fino ad allora fortezza inespugnabile, dopo due mesi cadde nelle mani del Giappone e rimase sotto l'occupazione nipponica per tre anni e mezzo, periodo di grande oppressione e immensa perdita di vite umane. Alla resa dei giapponesi nell'agosto 1945 l'isola fu consegnata all'Amministrazione Militare Britannica e nel marzo 1946 divenne colonia della Corona inglese. Nel 1959 la crescita del nazionalismo portò all'autogoverno e si tennero le prime elezioni generali. Il People's Action Party (PAP) ottenne la maggioranza e Lee Kuan Yew divenne il primo ministro di Singapore. Nel 1961 Singapore si unì alla Federazione di Malesia, Sarawak e Borneo del Nord che nel 1963 assunse il nome di Malaysia. Tuttavia l'insoddisfazione per questa fusione crebbe notevolmente e il 9 agosto 1965 Singapore lasciò la Malesia e divenne stato indipendente e sovrano il 22 dicembre dello stesso anno. L'economia
Oltre ad avere una buona infrastruttura commerciale e favorevole clima economico, un altro fattore per la crescita rapida di Singapore è dovuto alla classe dirigente stabile e competente. La posizione strategica di Singapore al crocevia di importanti rotte marittime e la popolazione operosa hanno dato al Paese un'importanza economica nel sud-est asiatico di gran lunga superiore a quella di stati molto più estesi.
Dopo l'indipendenza nel 1965, Singapore dovette affrontare la mancanza di risorse naturali e l'esiguità del mercato interno: il governo trovò la soluzione in una politica economica orientata alle esportazioni combinata con investimenti statali in settori strategici, producendo una crescita reale in media del 7,8% dal 1965 al 2009. Il crollo dell'elettronica mondiale nel 2001 e l'epidemia di SARS del 2003 colpirono pesantemente l'economia, che comunque si riprese rapidamente in entrambe le circostanze, sulla spinta della domanda mondiale di elettronica, prodotti farmaceutici, manufatti e servizi finanziari da parte dei principali partner commerciali - Stati Uniti, Unione Europea, Giappone, Cina e India. La crisi finanziaria mondiale del 2008 e 2009 ha nuovamente rallentato l'economia, che tuttavia già per il 2010 prevede un tasso di crescita tra il 4,5% e il 6,5%. Grazie al governo solido, alla forza lavoro qualificata e alle infrastrutture avanzate ed efficienti, Singapore ha attratto gli investimenti di oltre 7mila multinazionali degli Stati Uniti, Giappone ed Europa, e di oltre 3000 aziende cinesi e indiane, per cui nel 2009 le multinazionali rappresentano oltre i due terzi della produzione manifatturiera ed esportazione diretta. Il settore manufatturiero - incluse le costruzioni - e il terziario sono i due motori dell'economia con il 26% e il 69.3% rispettivamente del PIL nel 2009. Per rilanciare il turismo, il governo nell'aprile 2005 ha approvato l'apertura di casinò - Las Vegas Sands Marina Bay e Genting International World Sentosa Resort, inaugurate nel 2010. Per mantenere la propria posizione competitiva, nonostante l'aumento dei salari, il governo ha iniziato a promuovere attività a maggior valore aggiunto, quali i servizi finanziari, le telecomunicazioni, la generazione di energia, e sta negoziando accordi di libero scambio con partner economici emergenti. |