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Qatar

bandiera Qatar Il Qatar occupa una piccola penisola che si protende nel Golfo Persico dalla penisola arabica, e confina a sud-est con gli Emirati Arabi Uniti e a sud-ovest con l'Arabia Saudita; 19 miglia ad ovest c'è l'isola di Bahrain; grazie alle ingenti risorse di petrolio e gas naturale, è attualmente tra gli stati più ricchi al mondo per reddito pro-capite.

La maggior parte della popolazione del Qatar risiede a Doha, la capitale, situata sulla costa orientale della penisola. Solo il 30% circa degli abitanti sono in realtà cittadini del Qatar; risiedono infatti nel Paese numerose comunità di indiani, pakistani e iraniani, e piccole comunità di filippini, bengalesi, sudanesi, afghani, srilankesi e britannici.


Qatar

Divisione amministrativa

Dal 2004 il Qatar è diviso in 7 comuni (baladiyah): Al Shamal kmq 902; Al Khor kmq 1551 Al Daayen kmq 236; Umm Slal kmq 309 Al Rayyan kmq 5818; Doha kmq 233 con oltre mezzo milione di abitanti (2007); Al Wakra kmq 2519.

In breve

Area: 11.437 km² -- Popolazione: circa 1.7 milioni di abitanti (2010) -- Densità: 123 abitanti per km² -- Governo: monarchia costituzionale -- Capitale: Doha -- Lingua: arabo, inglese, urdu -- Religione: islamica sunnita -- Moneta: riyal del Qatar (QAR) -- Prefisso telefonico: dall'Italia 00974 -- Prefisso telefonico: per l'Italia 0039 -- Fuso orario: AST (UTC+3), due ore in più rispetto all'Italia -- Sigla Automobilistica: Q -- Suffisso internet: .qa -- Membro di: ONU, Lega araba, OPEC, GCC

Link Utili

Sito Ufficiale del Governo del Qatar | Ambasciata italiana a Doha | Ambasciata del Qatar a Roma | Sito della Farnesina per Qatar | Sito dell'ICE per Qatar | Ente Turismo del Qatar -- Numeri Utili: numero di emergenza unico 999 -- Vademecum per il Turista Italiano: è necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi, e il visto turistico che si richiede direttamente in aeroporto.

Il Clima

Il Paese è caratterizzato da estati calde e inverni miti. In estate, da maggio a settembre, la temperatura va da 25 a 45° C; l'umidità relativa, che può arrivare al 90%, rende ancora maggiore la temperatura percepita. I mesi invernali sono più freschi e meno umidi. Le piogge sono scarse, ma possono esserci tempeste improvvise in dicembre e gennaio; in primavera sono frequenti le tempeste di sabbia.

Il Territorio

Il Qatar comprende l'isola di Halul, 80 km al largo della costa orientale usata per il trattamento e stoccaggio del petrolio e come hub di esportazione, e le isole Hawar al largo della costa occidentale, tuttavia oggetto di controversia tra Qatar e Bahrain. Il territorio è per la maggior parte pianeggiante e roccioso, ma a sud-est è composto di dune situate a circa 131 metri s.l.m.

A causa delle precipitazioni limitate, la vegetazione è scarsa. Il deserto fiorisce per pochi giorni dopo la pioggia, ma di solito è arido. La scarsa agricoltura praticata è sostenuta da sistemi di irrigazione, riforniti da qualche pozzo sotterraneo ma per lo più da impianti di desalinizzazione. La fauna è costituita da cavallette, grilli, scorpioni, lucertole, gechi e uccelli. In passato esistevano allo stato brado mandrie di orice araba, che utilizzavano le oasi per sostare e riprodursi; oggi questa specie di antilope si trova solo in cattività.

La Storia

Iscrizioni, incisioni rupestri e ritrovamenti di punte di lancia fatte di selce, e di vasellame ceramico indicano che il Qatar era abitato già nel 4 ° secolo a.C. Mancano tuttavia resti archeologici di epoche successive, il che ha indotto a ritenere che la penisola fosse quasi disabitata fino al XVIII secolo d.C., allorché, una tribù di beduini proveniente dall'interno della penisola araba si stabilì nel nord-ovest ad Al-Zubara, che divenne un centro di pesca delle perle. Nel 1783 la famiglia Al-Khalifa di Al-Zubara conquistò il vicino Bahrein, che ancora è governato dai loro discendenti.

Nel 1868, su richiesta dei nobili del Qatar, l'Impero Britannico trattò con gli Al Khalifa la fine del loro predominio anche sul Qatar in cambio di un tributo; lo sceicco Mohammed bin Thani stabilì la capitale a Doha. Nel 1872 e fino alla conclusione della I Guerra Mondiale il Paese venne occupato dall'Impero Ottomano. Nel 1816 i britannici riconobbero lo sceicco Abdullah bin Jassim Al Thani come legittimo governante e stipularono un trattato in base al quale il sovrano si impegnava a non entrare in relazione con alcun governo straniero senza il consenso britannico: in cambio, il Regno Unito si impegnava a proteggere il Qatar contro ogni aggressione.

Nel 1935 venne data una concessione petrolifera per 75 anni alla Qatar Petroleum Company, controllata dalla Iraq Petroleum Company, di proprietà anglo-olandese, francese e americana. olio di alta qualità è stato scoperto nel 1940 a Dukhan, sul lato occidentale della penisola del Qatar. Tuttavia, l'inizio dello sfruttamento delle risorse della seconda guerra mondiale ritardato Qatar di petrolio, e le esportazioni di petrolio non iniziò fino al 1949.

Nel 1930, con l'arrivo sul mercato delle perle coltivate del Giappone, crollarono i proventi derivanti dalla pesca delle perle, su cui si basava l'intera economia, e la vita in Qatar divenne estremamente difficile, con diffusa povertà, fame e malattie. Nel 1939 venne scoperto il petrolio e nel secondo dopoguerra iniziò la produzione su larga scala; da allora il Qatar è diventato un paese ricco, sono stati costruiti scuole, ospedali e industrie.

Quando nel 1968 il Regno Unito annunciò l'intenzione di porre fine al rapporto con gli sceiccati del Golfo Persico, il Paese aderì con altri otto stati al progetto di formare una unione di Emirati Arabi sotto protezione britannica (i sette Truce States e il Bahrain), ma poiché l'unione tardava a realizzarsi, il 3 settembre il Qatar dichiarò la propria piena indipendenza come entità separata in un clima di cooperazione con il Regno Unito e amicizia con gli Stati confinanti. Infatti la maggior parte dei paesi arabi, il Regno Unito e Stati Uniti furono tra i primi paesi a riconoscere il Qatar come stato sovrano.

Nel febbraio del 1972, l'erede del trono, lo sceicco Hamad bin Khalifa, depose il cugino, l'emiro Ahmad, e prese il potere senza violenza, sostenuto dai membri chiave della famiglia Al Thani. Il 27 Giugno 1995, il vice emiro, lo sceicco Hamad bin Khalifa Al-Thani, depose suo padre in un colpo di stato incruento, e annunciò l'intenzione di portare il Qatar verso la democrazia e istituire elezioni parlamentari; nell'aprile 2003 è stata approvata con un referendum popolare una nuova costituzione, che è entrata in vigore nel giugno 2005.

Città e Luoghi d'Interesse

  • La capitale Doha è anche la città maggiore con un terzo di tutta la popolazione; seguono Umm Said (Mesaieed), Al-Khor, Dukhan, Ruwais.
  • Il Museo di Arte Islamica, che conserva capolavori esposti di tre continenti e 13 secoli; la collezione comprende manoscritti, ceramica, metallo, vetro, avorio, tessili, legno e pietre preziose dal VII fino al XIX secolo (sito del Museo).
  • Il Museo Nazionale del Qatar, ospitato in un complesso costruito nel 1901 utilizzato come residenza dello sceicco Abdullah Bin Jassim al Thani e dei suoi figli. Nel 1975 vi è stato istituito il Museo Nazionale, con l'obiettivo di offrire una mostra permanente della storia del Qatar.
  • Il Museo degli Orientalisti, tra le collezioni più significative del genere al mondo, comprende dipinti, acquerelli, disegni e stampe, che illustrano l'orientalismo fin dal XVIII secolo; l'arte orientalista è uno stile occidentale il cui soggetto è l'Oriente.
  • Il sito archeologico di Al-Zubarah, nel nord-ovest della penisola, tra il forte Zubarah e il mare, è composto da una vecchia città fortificata costiera, ora completamente abbandonata; la fortezza di Qal'at Al-Zubarah in origine si estendeva per 2000 metri di lunghezza e 600 di larghezza, ed è esempio ancora intatto di tipica fortificazione araba; 2 km a ovest del forte sorge un antico insediamento che viveva di pesca delle perle e commerciava con la Cina, l'Africa occidentale, la Persia e Mesopotamia (Iraq).
  • La riserva naturale di Khor Al-Adaid, nota anche come 'Inland Sea', si trova nel sud-est del Paese e presenta un paesaggio incontaminato con caratteristiche geologiche e geomorfologiche uniche: dune mobili, baie create dalla marea, le Sabkha (saline) costiere, i deserti di pietra. La flora, tipica di questi habitat nella Penisola Arabica, non compare nella stessa combinazione in nessun altra località. La fauna comprende numerose specie rare e/o minacciate, come il dugongo, le tartarughe, specie di uccelli acquatici migranti, il raro falco pescatore (Pandion haliaetus) che nidifica su isolotti della zona, l'orice araba che è in corso di reintroduzione nell'entroterra.

L'Economia

Il petrolio è la maggiore risorsa con il 62% delle entrate totali (2008), ed ha trasformato il Qatar da uno dei Paesi più poveri al mondo in uno di quelli con reddito pro capite più alto - nel 2007 67mila dollari, al quinto posto nel mondo. A partire dalla metà degli anni '90 il trend mondiale ha portato a una riduzione degli utili dal petrolio, causando una fase di recessione. Nel 2007 la produzione di petrolio era di circa 835.000 barili al giorno (bpd) e, al ritmo attuale, le riserve di petrolio dovrebbero durare almeno fino al 2050. Il Qatar ha anche enormi riserve di gas naturale (il 14% delle riserve totali mondiali) ed è attualmente il maggior produttore mondiale di GNL. Grazie alla ricchezza di fonti energetiche, sono sorte numerose industrie a Messaieed, per la maggior parte joint venture tra americani, europei e giapponesi e la Qatar Petroleum (QP) di proprietà statale.

Lo sviluppo economico del paese è stato sbalorditivo, con il PIL che cresce in media del 15%, e il reddito pro capite che si avvia a diventare il più alto del mondo. Il governo sta elaborando una strategia per utilizzare tutta questa ricchezza così da diversificare la base economica del Paese, e persegue un programma di "Qatarization", cercando di spostare in ruoli di maggiore autorità in tutte le joint venture i cittadini del Qatar, specialmente le nuove generazioni, che frequentano università estere, soprattutto negli Stati Uniti.

Dove soggiornare

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