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Alaska, U.S.A.
Il meno popolato e il più vasto dell'intera nazione statunitense, con una superficie superiore a Francia, Spagna e Germania insieme, l'Alaska è soprannominato "America's Last Frontier" sia per la distanza dai 48 stati continentali che per il territorio ancora in gran parte selvaggio e inesplorato; è anche chiamato "Land of the Midnight Sun" con riferimento alle località in cui per qualche settimana in estate - a Barrow per 84 giorni - il sole non scende mai completamente sotto l'orizzonte.
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Divisione amministrativa
Diversamente da quasi tutti gli altri stati degli U.S.A., l'Alaska non è diviso in contee, ma in boroughs, con gran parte del territorio disabitato non incluso in alcun borough (unorganized territory); i 18 borough sono:
(tra parentesi la città capoluogo) Aleutians East (Sand Point), Anchorage, Bristol Bay (Naknek), Denali (Healy), Fairbanks North Star (Fairbanks), Haines, Juneau, Kenai Peninsula (Soldotna), Ketchikan Gateway (Ketchikan), Kodiak Island (Kodiak), Lake and Peninsula (King Salmon), Matanuska-Susitna (Palmer), North Slope (Barrow), Northwest Arctic (Kotzebue), Sitka, Skagway, Wrangell, Yakutat. |
In breve
Area: 1,717,854 km²
-- Popolazione: circa 700mila abitanti
-- Densità: 0.4 abitanti per km²
-- Capitale: Juneau
-- Fuso orario: UTC-9, UTC -10 nelle Aleutine
-- Sigla: AK
-- Data di ingresso negli U.S.A.: 3 gennaio 1959
-- Link Utili: Sito Ufficiale dello Stato di Alaska | Consolato Generale d'Italia in San Francisco (competente per l'Alaska) | Ente Turismo Ufficiale dell'Alaska
Dove soggiornareHotel consigliati e altre strutture ricettive in: Anchorage
Il territorio dell'Alaska
La maggior parte dello Stato è circondata dall'acqua: a nord c'è il Mar Glaciale Artico, a sud il Golfo dell'Alaska e l'Oceano Pacifico, a ovest è il Mare di Bering; la frontiera terrestre con le province canadesi di Yukon e British Columbia si estende da est a sud. L'Alaska è con le Hawaii l'unico Stato degli Stati Uniti non confinante con un altro Stato, è il maggiore per estensione con oltre 1.7 milioni di kmq ed ha anche la maggiore estensione costiera (54.563 km comprese le isole), il monte più alto di tutta l'America settentrionale, il McKinley (6.194 m, chiamato "Denali" dai nativi) e 17 tra le 20 cime maggiori degli Stati Uniti; ha oltre 3 milioni di laghi, tra cui i maggiori sono Iliamna (2590 kmq), Aleknagik, Becharof, Clark e Minchumina.
Il 5% dell'intera superficie è coperta dai circa 100.000 ghiacciai, di cui il maggiore è il Malaspina (2200 kmq), e ci sono oltre 70 vulcani potenzialmente attivi in Alaska; l'eruzione vulcanica più violenta in tempi recenti avvenne nel 1912 con il Novarupta, che determinò la creazione della Ten Thousand Smokes Valley, oggi parte del Katmai National Park. L'Alaska è zona ad alta sismicità, con circa 1000 terremoti all'anno superiori a 3.5 Richter, e tre dei più forti eventi sismici mai registrati al mondo; il maggior terremoto registrato nell'America Settentrionale, con una magnitudo momento di 9.2, avvenne in Alaska il 27 marzo 1964, con 131 vittime e la distruzione di molti centri abitati. Lo Stato può essere suddiviso geograficamente in cinque diverse regioni: Inside Passage, Southcentral, Interior, Far North and Southwest. ![]()
Il climaIl clima cambia a seconda della regione. La costa occidentale gode di un clima oceanico con temperature miti e alti livelli di precipitazioni, mentre nel resto dello Stato si ha un clima continentale e artico.
Nei territori interni si raggiungono punte estreme, con temperature estive che possono raggiungere i 30° C, mentre d'inverno si arriva ai -20° C. Il minimo storico delle temperature in tutti gli Stati Uniti venne registrato a Prospect Creek in Alaska il 23 Gennaio 1971 con -62° C.
Il riscaldamento globale è molto più evidente in Alaska che nel resto del mondo. In trent'anni le temperature medie sono aumentate in Alaska di tre gradi Celsius, e ulteriori innalzamenti determineranno lo scongelamento rapido del permafrost, su cui corrono molte delle strade e il grande gasdotto, con conseguenze inimmaginabili anche sull'ecologia della regione. L'economia
L'agricoltura è praticata per lo più solo nella Valle Matanuska, a nord-est di Anchorage, specialmente patate, fieno e prodotti di serre e vivai; si allevano bovini e ovini, con produzione di latte e prodotti caseari, e pollame; i nativi Inuit allevano renne come fonte di carne e pelli.
L'industria del legname è un'attività molto importante, ma la principale produzione industriale è la trasformazione alimentare di prodotti ittici, con Ketchikan, sull'isola di Kodiak, centro della industria mondiale del salmone, con il petrolio al secondo posto. La pesca è al primo posto tra tutti gli Stati dell'Unione, con merluzzo bianco, Pollock, scorfani, pescespada, salmone, granchi, capesante, gamberetti e uova di aringa ai primi posti.
Il turismo è un altro importante settore dell'economia, con oltre un milione di visitatori l'anno.
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I luoghi d'interesse
La storia
Il nome "Alaska", tratto dal termine "aláxsxaq" (=oggetto contro cui è diretta l'azione del mare) della popolazione delle Aleutine, talvolta liberamente tradotto come "grande terra", venne utilizzato dai russi per indicare solo la penisola. La storia precedente all'arrivo degli europei era tramandata dai nativi oralmente, e gran parte è ormai perduta. I primi abitanti avevano raggiunto l'Alaska dall'Asia attraverso lo stretto di Bering, che in passate ere geologiche costituiva un ponte di terra e giaccio tra Asia e America.
Nel 1728 il navigatore danese Vitus Bering fu inviato dallo zar Pietro il Grande ad esplorare il Pacifico settentrionale attraversò lo stretto che oggi porta il suo nome, e nella sua seconda spedizione del 1733 portò con sé il naturalista George Wilhelm Steller; il 15 luglio 1741 Alexei Chirikof, membro della spedizione Bering, avvistò la terraferma dell'Alaska. Negli anni successivi i russi iniziarono la colonizzazione della costa, dedicandosi come attività prevalente alla caccia della lontra marina, ma la colonia non fu mai redditizia a causa del costo delle navi. Tra il 1774 e il 1792 la Spagna inviò sette spedizioni alla ricerca del Passaggio a Nord-Ovest, di cui andò in cerca nel 1776 anche il capitano inglese James Cook. Intanto i russi fondarono i primi insediamenti: nel 1784 Three Saints Bay dell'isola di Kodiak, nel 1799 Old Sitka, distrutto nel 1802 dai nativi Tlingit, e ricostruito tre anni dopo. Nel 1805 Yurii Lisianski salpò per Canton con il primo carico di pellicce per la Cina. A partire dal 1824 i Russi iniziarono l'esplorazione della terraferma, seguendo i fiumi Nushagak, Kuskokwim, Yukon, and Koyokuk Rivers. Nel 1840 venne istituita la Diocesi Russa Ortodossa, con la facoltà di usare la lingua dei Nativi nella liturgia. Nel 1853 i trapper russi scoprirono il petrolio nel Cook Inlet, e nel 1857 iniziò l'estrazione del carbone a Coal Harbor sulla penisola del Kenai, e nel 1861 venne scoperto l'oro presso Telegraph Creek. Nel 1859 il delegato diplomatico americano Edward de Stoeckl ricevette l'incarico di negoziare con i russi la vendita dell'Alaska. Le trattative si conclusero nel 1867 con l'acquisto dell'Alaska da parte del Segretario di Stato americano William H. Seward per 7,2 milioni dollari, somma enorme per il tempo, che valse all'Alaska il soprannome di "Seward's Folly". Ma Seward ebbe la sua rivincita quando iniziò la corsa all'oro nel Klondike, e in tempi più recenti con la scoperta di vasti giacimenti petroliferi. Subito dopo l'acquisizione la regione venne controllata dall'esercito e dalla marina statunitense, ma ben presto la popolazione civile iniziò a crescere con l'arrivo di coloni, e nel 1884 venne nominato un governatore; nel 1906 l'Alaska aveva un proprio rappresentante al Congresso degli Stati Uniti, anche se senza diritto di voto. Nel 1912 venne concesso l'auto-governo, e la capitale fu posta a Juneau, spostandola da Sitka, che era stata la capitale della colonia russa. Durante la II Guerra Mondiale l'area fu teatro della Battaglia delle Aleutine tra Alleati e Giappone. Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, durante la Guerra Fredda, iniziarono le procedure per l'ingresso nell'Unione, che divenne ufficiale il 3 gennaio 1959, allorché l'Alaska divenne il 49° stato degli Stati Uniti. Nel 1968 vennero scoperti nuovi giacimenti petroliferi e iniziò la costruzione del gasdotto Trans Alaska Pipeline, le cui entrate contribuirono al ripristino delle iinfrastrutture del Paese. Dopo il terremoto del 1964, nel 1989 ci fu l'ulteriore disastro della petroliera Exxon Valdez, che si incagliò nello stretto di Prince William riversando in mare tra 42mila e 130mila metri cubi di greggio e danneggiando 1.600 km di costa. |