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Perù
La Repubblica del Perù (in lingua quechua e aymara "Piruw") è situata lungo la costa occidentale del Sud America, e confina con l'Oceano Pacifico a ovest, Ecuador e Colombia a nord, Brasile, Bolivia e Cile a est. Il Paese, culla di una delle civiltà più antiche della Terra, ha una geografia complessa dominata dalla Cordigliera delle Ande e dal Pacifico, con un clima e paesaggio estremamente variegato che va dalla costa e altopiani delle Ande alla giungla amazzonica, e che determina una biodiversità tra le più ricche al mondo.
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Divisione amministrativa
Il Paese è diviso in 24 "departamentos" cui va aggiunta la Provincia Costituzionale del Callao: Amazonas, Ancash, Apurímac, Arequipa, Ayacucho, Cajamarca, Cusco, Huancavelica, Huánuco, Ica, Junín, La Libertad, Lambayeque, Lima, Loreto, Madre de Dios, Moquegua, Pasco, Piura, Puno, San Martín, Tacna, Tumbes, Ucayali.
In breve
Area: 1.285.215 km²
-- Popolazione: circa 29.8 milioni di abitanti (2008)
-- Densità: 21,96 abitanti per km²
-- Governo: repubblica presidenziale
-- Capitale: Lima
-- Lingua: spagnolo, lingue co-ufficiali quechua, aymara e tutte le lingue originarie
-- Religione: cattolica
-- Moneta: Nuevo Sol (PEN)
-- Prefisso telefonico: dall'Italia 0051 (00511 per Lima e Callao)
-- Prefisso telefonico: per l'Italia 0039
-- Fuso orario: UTC-5 (sei ore in meno dell'Italia)
-- Sigla Automobilistica: PE
-- Suffisso internet: .pe
-- Membro di: ONU, Unasur, Mercosur
-- Link Utili:
Sito Ufficiale del Governo Peruviano |
Ambasciata italiana in Lima | Ambasciata del Perù in Italia | Sito dell'ICE per il Perù | Ente Turismo del Perù
-- Numeri Utili:
-- Vademecum per il Turista Italiano: è necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi; verificare anche ulteriori informazioni sul Sito della Farnesina per il Perù
Il territorio del Perù
Il territorio viene distinto in tre zone geografiche: "La Costa", lungo il Pacifico; "La Sierra" che comprende le montagne e altopiani andini; "La Montaña" con la giungla tropicale e il bacino amazzonico a nord-est. Gli altopiani peruviani sono la patria di lama, alpaca, vigogna e guanaco, mentre nell'area amazzonica vivono giaguari, capibara, tapiri e diverse specie di primati.
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Il clima
Il clima è per lo più tropicale, con temperatura mite per tutto l'anno, ma varia a seconda delle tre regioni. La costa ha un clima secco e mite. La regione delle Ande ha temperature inferiori e precipitazioni abbondanti, in particolare da dicembre a marzo. Nella regione di La Montaña la piovosità annua è di circa 91 centimetri. Pur essendo geograficamente un Paese tropicale, a causa della Corrente di Humboldt, una corrente oceanica fredda, l'area costiera è più fresca rispetto ad altri luoghi alla stessa latitudine.
La nazione
Oltre la metà della popolazione vive sulla costa, un terzo negli altopiani e il resto nella regione di La Montaña. La struttura familiare tradizionale dei Mestizos (discendenti di spagnoli e nativi) è quella della famiglia allargata, che include nonni, parenti della moglie e domestici all'interno della famiglia, controllata da una forte figura maschile.
La famiglia dei nativi Quechua si basa su nuclei più piccoli e su un sistema patrilineare, che non include i parenti della moglie. La maggior parte dei nativi peruviani vivono nelle aree urbane costiere, spesso in situazione di grande povertà, oppure sugli altopiani andini, dove il sostentamento principale viene dalle attività tradizionali dell'agricoltura, allevamento e tessitura e ancora non sono arrivati beni di consumo quali televisori ed elettrodomestici. Le famiglie dell'alta borghesia di discendenza spagnola non si mescolano frequentemente con il resto della popolazione. Più del 90% dei peruviani sono cattolici; il cattolicesimo, religione di stato, è una forza potente nella vita politica e nelle attività quotidiane. Nelle comunità native il permanere di tradizioni indigene ha dato vita a un misto di cattolicesimo e pratiche religiose Inca, basate sull'adorazione di varie divinità tra cui le maggiori sono Viracocha (il Creatore) e Pacha Mama (la Madre Terra), il Sole, la Luna e altri fenomeni naturali. La maggior parte dei peruviani parlano spagnolo, e circa un quarto parla quechua, la lingua degli Incas, che ha avuto notevole influenza sulla lingua spagnola, in particolare nella denominazione di piante, animali, alimenti e vestiti. La lingua aymara è parlata nelle Ande meridionali e intorno al lago Titicaca. Le città e luoghi d'interesse
La storia
Gli insediamenti umani più antichi in Perù, le cui tracce sono state ritrovate nelle grotte della Valle Andina presso Ayacucho, risalgono a oltre 13.000 anni fa. In era pre-colombiana si avvicendarono le civiltà Chavín, Huari e infine il potente Impero Inca. Gli Inca furono grandi architetti, costruttori di strade e astronomi, esperti legislatori e guerrieri, e agli inizi del secolo XVI erano al culmine della potenza; con capitale a Cuzco, l'Impero Inca si estendeva su una vasta regione dall'odierno Ecuador al Cile centrale.
Gli Spagnoli, attratti dalla grande ricchezza degli Inca, occuparono il Perù tra il 1520 e il 1530 con una guerra estenuante sotto la guida del conquistatore Francisco Pizarro, che occupò Cuzco nel 1533, fondò Lima nel 1535, e in un decennio consolidò il potere spagnolo con l'imposizione di un viceré e l'introduzione di leggi e usanze europee. I nativi vennero obbligati a diventare cristiani, assumere nomi spagnoli, e costretti a lavorare nelle piantagioni e nelle miniere. Grazie alla grande ricchezza di oro e argento andino, il Perù divenne la principale fonte di ricchezza del potere spagnolo; nell'arco dei 300 anni di occupazione coloniale centinaia di migliaia di europei immigrarono dalla Spagna in cerca di fortuna, e Lima divenne una delle capitali coloniali e principale roccaforte spagnola in America insieme a Città del Messico. Nel secolo XIX prese vigore il movimento indipendentista grazie a peruviani nativi come Tupac Amaru e Maria de parado Bellido, e di ispanici come il Generale argentino José de San Martin e il condottiero venezuelano Simón Bolívar. Il Perù infine ottenne l'indipendenza il 28 luglio 1821, e nei decenni successivi si alternarono governi democratici e dittature militari. Il periodo più recente di governo militare (1968-1980) iniziò quando il generale Juan Velasco Alvarado rovesciò il presidente eletto Fernando Belaunde Terry. Velasco intraprese un vasto programma di riforma agraria e nazionalizzò l'industria ittica, alcune compagnie minerarie e petrolifere e diverse banche. Nel 1975 Velasco venne sostituito dal generale Francisco Morales Bermudez, che cercò di attenuare gli abusi autoritari dell'amministrazione precedente, ristabilire l'economia del paese, e preparare il ritorno al governo civile sotto una nuova costituzione. Nel maggio 1980 il presidente Belaunde Terry fu rieletto da una maggioranza schiacciante. Gli anni 1982-1990 furono tormentati dai problemi economici ereditati dal precedente governo militare, forte indebitamento estero, diffusa povertà e disoccupazione. Il calo dei prezzi internazionali delle materie prime combinato alle calamità naturali del "Niño" nel biennio 1982-83 determinarono un crollo della produzione e dei salari, con l'aumento della disoccupazione e dell'inflazione. Il collasso economico portò a un peggioramento delle condizioni di vita delle classi più povere, fornendo terreno fertile a due gruppi terroristici - Sendero Luminoso nelle zone rurali, e il Movimento Rivoluzionario Tupac Amaru (MRTA) a Lima - che gettarono il Paese nel caos. I terroristi erano finanziati in parte dai cartelli dei narcotrafficanti, che avevano stabilito la loro roccaforte nelle Ande peruviane. Perù e Bolivia sono infatti tra i maggiori produttori mondiali di coca, con circa i quattro quinti della produzione sudamericana. Nel 1985 venne eletto presidente Alan García Pérez dell'Alianza Popular Revolucionaria Americana (APRA), che non riuscì a gestire la crisi economica e si trovò di fronte all'iperinflazione, che era passata dal 7.650% del 1990 al 139% nel 1991. Nel 1990 gli elettori scelsero come presidente Alberto Fujimori, un matematico relativamente sconosciuto, che si assunse l'onere di un cambiamento radicale, attuando immediatamente drastiche riforme economiche per affrontare l'inflazione, ma si trovò di fronte l'opposizione del Congresso a qualsiasi atto di forza contro il terrorismo. Il 4 aprile 1992 Fujimori sciolse il Congresso con un "auto-colpo di stato", modificò la Costituzione, e convocò nuove elezioni per il Congresso, riuscendo in seguito a governare senza ostacoli. Il governo disperse i rivoluzionari del Sendero Luminoso e MRTA, commettendo tuttavia numerose violazioni dei diritti umani, privatizzò aziende statali, rimosse le barriere agli investimenti, e migliorò in modo significativo le finanze pubbliche. Il terzo mandato di Fujimori fu segnato da incertezza politica ed economica, e scandali per corruzione; nel luglio del 2000 Fujimori fu costretto a indire nuove elezioni in cui egli non si sarebbe candidato, poi fuggì in Giappone e si dimise dalla carica. Nel luglio del 2001 entrò in carica il nuovo presidente eletto, Alejandro Toledo, sotto la cui amministrazione si è consolidato il ritorno alla democrazia e alla libertà di stampa, e sono iniziati i procedimenti giudiziari per le violazioni dei diritti umani commesse tra il 1980 e il 2000. Fujimori è stato arrestato in Cile nel 2005 ed estradato in Perù e ripetutamente condannato in vari processi. Sotto la presidenza di Toledo, il Perù ha firmato un accordo commerciale con gli Stati Uniti, ha avviato la costruzione di una strada che collegherà il Brasile e l'interno del Perù alla costa del Pacifico, e ha visto un boom economico impressionante. Nel 2005 il governo ha implementato il programma "Juntos", con l'obiettivo di raddoppiare il reddito di quasi la metà dei peruviani che vivono ancora al di sotto della soglia di povertà. Nel 2006 Alan García Pérez è tornato alla presidenza con il programma di migliorare la condizione sociale del Perù, bilanciando la stabilità economica con un aumento della spesa sociale; il governo Pérez ha anche cercato di stimolare le relazioni internazionali del Paese, firmando accordi commerciali con Canada, Singapore e Cina, e ha avviando negoziati commerciali con Corea, Giappone e Unione Europea. |
Dove soggiornareSiti UNESCO
L'economia
Negli anni 2004-2010 l'economia del Perù ha registrato una forte crescita, con una media del 6,8% annuale, grazie a riforme economiche orientate al mercato e alle privatizzazioni degli anni '90. La recente espansione economica ha visto in prima linea i settori delle costruzioni, minerario, le esportazioni e i consumi interni, con una diminuzione del debito pubblico estero. Durante la crisi finanziaria globale del 2008 il Perù è stato uno dei pochi Paesi latino-americani a mantenere un tasso di crescita positivo.
Il Paese è ricco di gas naturale e petrolio. Nell'agosto 2004 è stato inaugurato il progetto Camisea, che mira a ridurre la dipendenza dal diesel importato spostandosi verso il GPL, e ad incrementare le esportazioni di gas liquido verso il Messico e la costa occidentale degli Stati Uniti, trasformando il Perù in un esportatore netto di energia. Il Perù è ricco anche di risorse minerarie: primo produttore mondiale di argento, è al secondo posto per lo zinco, al terzo per rame e stagno, al quarto per il piombo, al sesto per l'oro, e le esportazioni di minerali, che hanno sempre rappresentato la parte maggiore delle esportazioni, raggiungendo il 63% nel 2008. |