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Ecuador
La Repubblica dell'Ecuador è situata lungo la costa nord-occidentale del Sud America e, come dice il nome, è attraversata dall'equatore, con la Colombia a nord e il Perù a sud; è una terra di enorme interesse ambientale per la grande biodiversità, i molti ecosistemi ancora incontaminati e i numerosi siti archeologici di civiltà precolombiane.
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Divisione amministrativa
Il Paese è diviso in 24 Province (tra parentesi il capoluogo):
Azuay (Cuenca), Bolívar (Guaranda), Cañar (Azogues), Carchi (Tulcán), Chimborazo (Riobamba), Cotopaxi (Latacunga), El Oro (Machala), Esmeraldas (Esmeraldas), Galápagos (Puerto Baquerizo Moreno), Guayas (Guayaquil), Imbabura (Ibarra), Loja (Loja), Los Ríos (Babahoyo), Manabí (Portoviejo), Morona Santiago (Macas), Napo (Tena), Sucumbíos (Nueva Loja), Pastaza (Puyo), Pichincha (Quito), Santa Elena (Santa Elena), Santo Domingo (Santo Domingo), Francisco De Orellana (Orellana), Tungurahua (Ambato), Zamora Chinchipe (Zamora).
In breve
Area: 283.561 km²
-- Popolazione: circa 14.2 milioni di abitanti (2009)
-- Densità: 55 abitanti per km²
-- Governo: repubblica presidenziale
-- Capitale: Quito
-- Lingua: spagnolo, Quichua, lingue indigene
-- Religione: cattolica
-- Moneta: dal 2000 dollaro statunitense (che sostituì la Sucre)
-- Prefisso telefonico: dall'Italia 00593
-- Prefisso telefonico: per l'Italia 0039
-- Fuso orario: UTC-5 (6 ore in meno rispetto all'Italia) UTC-6 nelle Galapagos
-- Sigla Automobilistica: EC
-- Suffisso internet: .ec
-- Membro di: ONU
-- Link Utili:
Sito Ufficiale della Presidencia de la República del Ecuador | Ambasciata italiana a Quito | Sito dell'ICE per Ecuador | Ente Turismo dell'Ecuador
-- Vademecum per il Turista Italiano: è necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi al momento dell'ingresso nel Paese; verificare anche ulteriori informazioni sul Sito della Farnesina per l'Ecuador
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Dove soggiornareHotel consigliati e altre strutture ricettive in: Quito
Il territorio dell'Ecuador
Il Paese è costituito da tre grandi regioni: Costa, Sierra e El Oriente, e da un gruppo di isole chiamate Archipiélago de Colón. La regione Costa è una stretta pianura costiera, con ricchi terreni agricoli e spiagge bellissime. La Sierra comprende gli altopiani andini e le montagne, El Oriente è la pianura orientale coperta da foreste pluviali tropicali e l'Archipiélago de Colón, meglio noto come Isole Galpagos, è un gruppo di isole dell'Oceano Pacifico.
La catena delle Ande copre la maggior parte dell'area centrale, e raggiunge con il monte Chimborazo i 6310 metri; di poco inferiore con 5900 m è il Cotopaxi, uno dei più alti vulcani attivi al mondo. La ricca flora e fauna include 20mila specie di piante (il 10% delle specie sulla Terra), tra cui oltre 4500 orchidee, 17 tipi di scimmie e oltre 1500 specie di uccelli. L'Ecuador ha la maggior biodiversità per chilometro quadrato al mondo, è al terzo posto per varietà di anfibi e al quinto per le farfalle diurne. Il clima
Il clima varia a seconda delle regioni, ed è in genere tropicale lungo la costa e più fresco nell'entroterra. La regione Costa è calda e umida; la Sierra ha montagne innevate e vallate subtropicali, mentre El Oriente ha il tipico clima tropicale della foresta pluviale e le isole Galapagos godono di un clima mite. Ogni 6-7 anni tuttavia avvengono bruschi cambiamenti nella temperatura e nelle precipitazioni, con inondazioni e frane, a causa della corrente calda oceanica chiamata El Niño (= il Bambino), perché di solito compare a Natale.
I luoghi d'interesse
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La nazione
La popolazione è etnicamente mista, con la grande maggioranza Mestizo (caucasici - amerindi), con piccole percentuali di indigeni, afro-ecuadoriani, e creoli di discendenza europea. Concentrata nella regione montuosa degli altopiani centrali fino a pochi decenni fa, oggi la popolazione si divide equamente tra questa zona e le pianure costiere. La migrazione verso le grandi città ha portato la popolazione urbana a superare il 60%. La regione amazzonica a est delle Ande rimane scarsamente popolata con solo circa il 3% della popolazione. A causa della perdurante crisi economica alla fine del XX secolo oltre 600mila ecuadoriani emigrarono verso gli Stati Uniti e l'Europa.
Siti UNESCO
La storia
I primi insediamenti umani in Ecuador sono stati scoperti intorno al vulcano spento Ilaló, 20 km a sud est di Quito, e risalgono al 10500 a.C. Questi antichi popoli precolombiani, che probabilmente provenivano dall'Asia e dalle isole del Pacifico, vennero conquistati dagli Incas nel XV secolo d.C. Nel 1534 l'Impero Inca fu sconfitto dai colonizzatori spagnoli e fino a tutto il XVIII secolo il Paese rimase una colonia della Spagna. I conquistadores introdussero l'allevamento del bestiame e le colture di banane e cacao, obbligando i popoli nativi al lavoro forzato.
Nel 1809 i coloni si unirono alla rivolta contro la Spagna di Colombia e Venezuela sotto la guida di Simon Bolívar, e in un primo momento si formò un'estesa repubblica chiamata Gran Colombia di cui facevano parte Ecuador, Venezuela, Colombia e Panama. L'Ecuador divenne repubblica indipendente nel 1830, e la vita politica fu spesso caratterizzata da instabilità e conflitto tra i conservatori, con sede a Quito e sostenuti dalla Chiesa cattolica, e i liberali con sede a Guayaquil. Nel XX secolo la Chiesa assunse invece un ruolo attivo nel cambiamento sociale a favore dei poveri, entrando spesso in conflitto con il governo; nel 1976 17 vescovi vennero arrestati e successivamente espulsi dal Paese. Nei primi due decenni del secolo XX la situazione economica del Paese migliorò grazie all'aumentata domanda di cacao da parte degli stati europei, ma, a partire dal 1920 l'albero del cacao ecuadoreño fu colpito da una malattia determinando una crisi economica e politica. Nel 1940 il Perù occupò l'area attorno al Rio delle Amazzoni, ricca di risorse minerarie, e la disputa per questo territorio è ancora aperta. Nel 1972 il governo fu rovesciato da un colpo di stato militare, e nello stesso anno delle compagnie petrolifere statunitensi diedero inizio allo sfruttamento dei giacimenti di petrolio ecuadoreñi, il che rafforzò l'economia, ampliando tuttavia il divario tra i ricchi e i poveri. Nel 1979 venne ripristinata la democrazia, ma nel 1982 l'inflazione, il deficit del bilancio statale e l'indebitamento scatenarono una grave crisi economica, aggravata nel marzo 1987 da un rovinoso terremoto che interruppe le esportazioni di greggio. Negli ultimi due decenni del XX secolo i governi hanno operato positivamente per incrementare i rapporti internazionali, migliorare l'economia e risolvere la controversia con il Perù. |