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Zimbabwe
Nata come Rhodesia del Sud, sede leggendaria delle mitiche miniere di Re Salomone, lo Zimbabwe è uno stato senza accesso al mare situato nella parte occidentale del Continente africano, con un territorio ricco di acque e in gran parte coperto da savana tropicale, che include alcune tra le più belle riserve naturali del continente africano, grande attrattiva per i turisti.
Lo Zimbabwe è delimitato dal Mozambico ad est, Sud Africa e Botswana a sud ed ovest e Zambia a nord, ed è caratterizzato da un vasto altopiano erboso con montagne ad est e il maestoso fiume Zambesi lungo il confine nordorientale, che forma le Cascate Vittoria e il Lago Kariba ed è tra le vie fluviali preferite dagli amanti del rafting, che viene praticato nelle rapide a valle delle Cascate, e di canoa e kayak nel corso del fiume a monte. In breve
Area: 390.757 km²
-- Popolazione: circa 12 milioni di abitanti
-- Densità: 32 abitanti per km²
-- Governo: Repubblica
-- Capitale: Harare
-- Lingua: inglese, shona, ndebele
-- Religione: cattolicesimo, anglicanesimo, animismo
-- Moneta: dollaro zimbabwano (ZWD)
-- Prefisso telefonico dall'Italia: 00263
-- Prefisso telefonico per l'Italia:
-- Fuso orario: 1 ora in più rispetto all'Italia, stessa ora quando in Italia vige l'ora legale (UTC +2)
-- Sigla automobilistica: ZW
-- Suffisso internet: .zw
-- Membro di:
-- Lòink Utili: Ambasciata Italiana in Zimbabwe
-- Aeroporti Internazionali: Harare
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Divisione amministrativa
Lo Zimbabwe è diviso in 8 province, suddivise in 59 distretti, e due città con status di provincia: Città di Bulawayo, Città di Harare, Manicaland, Mashonaland Central, Mashonaland East, Mashonaland West, Masvingo, Matabeleland North, Matabeleland South, Midlands.
Vademecum per il turista italiano
Per entrare nello Zimbabwe è necessario passaporto in corso di validità, e un visto che viene rilasciato alla frontiera al momento dell'ingresso; per guidare (si tiene la sinistra) è necessaria una patente internazionale conforme alla Convenzione di Ginevra 1949 o di Vienna 1968. Per informazioni aggiornate sulla situazione politica, sanitaria e sulla sicurezza nel Paese si consiglia di verificare il sito della Farnesina per lo Zimbabwe
La storia
Secondo recenti studi archeologici, lo Zimbabwe era abitato dall'uomo già nel neolitico, e i più antichi abitanti di cui si ha traccia storica parlavano una lingua Khoisan. Nel terzo secolo d.C. essi furono soppiantati da popoli Bantu provenienti dal nord, che rappresentano gli antenati del gruppo etnico Shona. Essi costituirono una struttura statale ed edificarono i propri insediamenti in pietra, di cui oggi rimangono resti di grande importanza archeologica per l'intero continente africano, e nel corso dei secoli fondarono in diverse località quattro imperi: il Grande Zimbabwe (XIII-XV secolo), Torwa (XV-XVII secolo), Mutapa (XV-XIX secolo), Changamire o Rozvi (XVII-XIX secolo). Gli Stati di Torwa, Mutapa e Changamire furono emanazioni del Grande Zimbabwe, la cui capitale era situata presso l'attuale città di Masvingo. Le rovine di maggiore entità si trovano a Great Zimbabwe, Khami, Danangombe, Nhandare e Matendere.
I primi contatti di questi imperi con altri popoli avvennero sotto forma di rapporti commerciali prima con gli arabi e successivamente con i portoghesi. All'inizio del secolo XIX dei popoli Ndebele arrivò dal sud dell'Africa e insediarono lo Stato di Ndebele vicino Bulawayo, e lo Stato di Gaza nell'attuale regione sudorientale, fino al confine con il Mozambico. Mzilikazi, capo del Ndebele, accolse il missionario inglese Robert Moffat. Nella seconda metà del XIX secolo gli esploratori europei, giungendo alle rovine dell'antica Grande Zimbabwe, credettero che si trattasse della leggendaria Ofir ove secondo l'Antico Testamento erano le miniere d'oro di Re Salomone, e si scatenò una corsa all'oro. Cecil John Rhodes, con il supporto della British South Africa Company (BSAC) a capo di un esercito privato di coloni si insediò nella zona a nord del Limpopo, cui venne dato il nome di Rhodesia del Sud nell'agosto del 1890. Nel 1891 l'Impero Britannico assegnò all'attuale Mashonaland lo status di Protettorato britannico, e nel 1897 ogni tentativo di ribellione popolare era stato soppresso. La Compagnia governò fino all'anno 1923 allorchè un referendum sancì lo status di autogoverno, ma controllato interamente dai coloni bianchi, e dal 1953 al 1963 lo Zimbabwe fu parte della Federazione di Rhodesia (che includeva il Nord Rhodesia, attuale Zambia). Per 15 anni ci furono movimenti nazionalisti di liberazione per porre fine al dominio bianco, finchè lo Zimbabwe ottenne l'indipendenza politica, un governo democratico e riconoscimento internazionale nel 1980. Le città e luoghi d'interesse
Siti UNESCO Patrimonio dell'Umanità in Zimbabwe
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