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Uganda

bandiera UgandaSituata nel cuore del continente africano, la Repubblica di Uganda è stata a lungo un melting pot culturale, come dimostra l'esistenza di oltre 30 lingue, appartenenti a cinque diversi gruppi linguistici, e un variegato patrimonio culturale di musica, arte e artigianato. Prende il nome dall'antico regno scomparso di Buganda, che occupava la parte meridionale del paese, inclusa la capitale Kampala.

In breve

Area: 241.038 km² (comprese le acque); -- Popolazione: circa 35,8 milioni di abitanti (2012) -- Densità: 137 abitanti per km² -- Governo: repubblica presidenziale -- Capitale: Kampala -- Lingua: inglese e swahili; diffuse il luganda altre lingue locali -- Religione: cattolica e protestante (85%), islamica (12%) -- Moneta: Scellino Ugandese (UGS) -- Bandiera: sei bande orizzontali uguali nei colori (dall'alto) nero, giallo, rosso, un disco bianco al centro con una gru dalla cresta rossa (simbolo nazionale) rivolta verso l'asta. -- Prefisso telefonico: dall'Italia 00256 -- Prefisso telefonico: per l'Italia 0039 -- Fuso orario: EAT (UTC+3), 2 ore in più rispetto all'Italia, +1h quando in Italia vige l'ora legale -- Sigla Automobilistica: UG -- Suffisso internet: .ug -- Membro di: ONU, East African Community (EAC)

Link Utili

Sito Ufficiale del Governo dell'Uganda | Ambasciata italiana in Uganda | Ambasciata dell'Uganda in Italia | Ente del Turismo ugandese -- Vademecum per il Turista Italiano: è necessario il passaporto; per tutte le altre informazioni visitare il sito della Farnesina per l'Uganda


Uganda

Divisione amministrativa

L'Uganda è suddivisa in quattro regioni, Northern, Central, Eastern, Western, e in 111 distretti che prendono quasi tutti il nome dal loro "capoluogo", più la capitale Kampala. Il numero tra parentesi corrisponde alla posizione sulla mappa (i distretti di recente creazione non sono riportati), ed è lo stesso numero assegnato dal Ministry of Local Government of Uganda (http://molg.go.ug/).
  • Northern Region: crogiolo di varie tribù tra cui gli Acholi e Langi a nord, Alur, Lugbara e Madi ad ovest del Nilo, i Kakwa e Lugbara; comprende i distretti di Abim [1], Adjumani [2], Agago [78], Alebtong [79], Amolatar [3], Amudat [80], Amuru [39], Apac [5], Arua [6], Dokolo [16], Gulu [17], Kaabong [22], Kitgum [42], Koboko [43], Kole [93], Kotido [44], Lamwo [97], Lira [47], Maracha [50], Moroto [57], Moyo [58], Nakapiripirit [62], Napak [104], Nebbi [65], Nwoya [107], Otuke [108], Oyam [67], Pader [68], Yumbe [77], Zombo [112]
  • Central Region: dominata dal gruppo etnico Bantu noto come Baganda, comprende i distretti di Buikwe [82], Bukomansimbi [84], Butambala [86], Buvuma [87], Gomba [89], Kalangala [27], Kalungu [90], KAMPALA [29], Kayunga [36], Kiboga [38], Kyankwanzi [95], Luweero [48], Lwengo [99], Lyantonde [100], Masaka [51], Mityana [56], Mpigi [59], Mubende [60], Mukono [61], Nakaseke [63], Nakasongola [64], Rakai [70], Sembabule [72], Wakiso [76]
  • Eastern Region: area molto diversificata composta da diversi gruppi tribali, quali i Bagisu, Basamia/Bagwe, Basoga, Bagwere, Iteso, Japadhola, Sebei; i Basoga hanno un loro regno, e il loro re è conosciuto come "kyabazinga". Comprende i distretti di Amuria [4], Budaka [7], Bududa [49], Bugiri [8], Bukedea [83], Bukwa [9], Bulambuli [85], Busia [13], Butaleja [15], Buyende [88], Iganga [20], Jinja [21], Kaberamaido [25], Kaliro [28], Kamuli [30], Kapchorwa [33], Katakwi [35], Kibuku [91], Kumi [45], Kween [94], Luuka [98], Manafwa [101], Mayuge [53], Mbale [54], Namayingo [103], Namutumba [14], Ngora [105], Pallisa [69], Serere [110], Sironko [73], Soroti [74], Tororo [75]
  • Western Region: caratterizzata da praterie, piantagioni di tè verde, colline terrazzate, fitte foreste pluviali tropicali e il massiccio montuoso innevato del Rwenzori; include le tribù Bakonjo/Bamba, Batooro, Banyoro, Banyankore, Bakiga, Bafumbira e Bachwezi; Batooro e Banyoro hanno un regno guidato da un omukama. La regione include i distretti di Buhweju [81], Buliisa [10], Bundibugyo [11], Bushenyi [12], Hoima [18], Ibanda [19], Isingiro [26], Kabale [23], Kabarole [24], Kamwenge [31], Kanungu [32], Kasese [34], Kibaale [37], Kiruhura [40], Kiryandongo [92], Kisoro [41], Kyegegwa [96], Kyenjojo [46], Masindi [52], Mbarara [55], Mitooma [102], Ntoroko [106], Ntungamo [66], Rubirizi [109], Rukungiri [71], Sheema [111]

Regni dell'Uganda

    Gli antichi regni vennero aboliti nel 1967 ma nel 1993 il presidente Yoweri Museveni li riconobbe come istituzioni culturali, permettendo ai capi (omukama) di utilizzare il titolo di re.
  • Regno Ankole, anche chiamato Nkore, è un regno storico esistente dal 1430;
  • Regno Busoga, antico regno Bantu;
  • Regno Bunyoro, noto Bunyoro-Kitara dal 1450, era uno dei più potenti dell'Africa Orientale:
  • Regno Toro, esistente dal 1822;
  • Regno Buganda, il più grande, esistente dal XIV secolo;
  • Regno Rwenzururu, separatosi il 30 giugno 1962 dal Regno Toro, poco prima dell'indipendenza.

La Popolazione

I Baganda, con circa il 17% della popolazione, sono il maggior gruppo etnico in Uganda. L'etnonimo Ganda - da cui derivano il singolare Muganda, il plurale e aggettivo Baganda, il territorio Buganda, e la lingua (O)Luganda - si riferisce al gruppo etnico nativo del regno subnazionale del Buganda.

Gli altri gruppi etnici includono nel sud-ovest Banyankole e Bahima (10%), Bakiga (7%), Banyarwanda (6%), Bunyoro (3%), e Batoro (3%); a nord Langi (6%) e Acholi (5%); a nord-ovest i Lugbara (4%). I Karamojong (2%) occupano il territorio del nord-est, più arido e in gran parte pastorale; nella regione orientale vivono i Basoga (8%) e i Bagisu (5%).

La popolazione dell'Uganda è prevalentemente rurale, e la densità è più elevata nelle regioni meridionali. Gli asiatici, impegnati nel commercio, nell'industria, e nelle professioni, costituivano il maggior gruppo etnico non indigeno fino al 1972, quando il regime di Idi Amin ne espulse 50mila. Dopo la caduta di Amin nel 1979, gli asiatici stanno lentamente tornando.

Il Territorio

Situato nell'Africa centro-orientale, è delimitato a sud dal lago Vittoria, dal Kenya ad est, a nord dal Sudan Meridionale, ad ovest dalla Repubblica Democratica del Congo e a sud-ovest da Ruanda e Tanzania. Il 27,9% del territorio è coltivabile, l'11,2% è coltivato permanente, e il 17,5% è foresta. Il clima è tropicale, generalmente piovoso con due stagioni secche (da dicembre a febbraio, e da giugno ad agosto); a nord-est il clima è semi-arido.

Città e Luoghi d'Interesse

  • Kampala, capitale ugandese, la "città delle sette colline".
  • Entebbe, sul Lago Vittoria, sede dell'Aeroporto Internazionale e di una Base ONU, è ricca di alberghi e splendide spiagge, e ospita l'Uganda Wildlife Education Centre (UWEC), aperto nel 1952 dall'allora governo coloniale come Orfanotrofio per i cuccioli rimasti senza genitori, che divenne negli anni Sessanta uno zoo tradizionale e dal 1994 è Centro Educativo.
  • Il Namugongo Martyrs' Shrine 15 km a est di Kampala; il santuario, consacrato da Papa Paolo VI il 2 agosto 1969, è dedicato ai martiri cattolici e anglicani bruciati vivi per ordine del kabaka Mwanga nel giugno 1886; riproduce la forma della akasiisiira, tradizionale capanna Baganda, e si erge su 22 pilastri di rame che rappresentano i 22 martiri cattolici. Il 3 giugno, anniversario dell'uccisione di Charles Lwanga, giovane catechista proclamato santo nel 1964, vi giungono pellegrini da tutta l'Africa centrale e orientale.
  • Le Isole Ssese, a 55 km da Entebbe, che costituiscono il Distretto di Kalangala; 84 isole boscose nella parte nord-occidentale del lago Vittoria, di cui le maggiori sono l'Isola Nsirwe, famosa per gli allevamenti di uccelli e ragni, l'Isola Bugaba, che ospita nella sua foresta vergine equatoriale l'endemico Pappagallo Grigio africano. Le Isole permettono la pesca sportiva, bird watching, e osservazione di primati e vita lacustre.
  • Il Parco Nazionale del Monte Elgon, lungo il confine orientale con il Kenya nei pressi di Mbale, con un'area di 1121 kmq; antico vulcano estinto, è importante spartiacque di una ricca varietà di vegetazione, dalla foresta montana all'alta brughiera e alla savana arida, e comprende anche le Sipi Falls; il parco permette attività di alpinismo, escursioni, bird watching.
  • Le Sorgenti del Nilo, presso la città di Jinja; il sito, descritto dall'esploratore John Hanning Speke (1827 - 1864) ormai giace sotto la diga di Owen Falls, principale fonte di energia idroelettrica del Paese. La sorgente del Nilo, descritta confusamente negli scritti di Tolomeo, era uno dei grandi misteri geografici dell'epoca vittoriana. Nelle vicinanze le Murchison Falls, dove il fiume più lungo del mondo sprofonda in una stretta fessura del Rift Bunyoro per riemergere sull'altro lato con una spettacolare cascata alta 43 metri, al di sotto della quale il Nilo riprende a scorrere, popolato da una ricca avifauna, tra cui ippopotami e coccodrilli.
  • Il Kidepo National Park, nel nord-est a circa 700 km da Kampala, a confine con Sudan e Kenya, con i suoi 1442 kmq è tra le più belle zone ancora incontaminate del continente. Da Apoka, al centro del parco, la savana si estende in tutte le direzioni verso l'orizzonti delineati da catene montagnose. Il clima è semi-arido con una sola stagione di leggere piogge da aprile a settembre. I fiumi Narus a sud e Kidepo a nord sono stagionali, e diminuiscono o scompaiono nella stagione secca, allorché l'unica acqua permanente si trova in pozze residue lungo la valle meridionale, ove si concentra la fauna selvatica.
  • Il Queen Elizabeth National Park, il più popolare per i suoi paesaggi scenografici, situato nella Western Region, si estende dalle pendici del Rwenzori, segue le rive del Lake Edward e raggiunge il fiume Ishasha a sud, incorporando gran varietà di habitat tra cui palude, foresta di pianura e lussureggiante savana con pascoli per bufali, elefanti, antilopi e oltre 600 specie di uccelli.
  • Il Mgahinga Gorilla National Park, situato all'estremo sud-ovest del Paese, solo 33 kmq di fitta foresta che sorge su tre vulcani spenti e ospita importanti popolazioni di gorilla di montagna. Il Parco fa parte della più ampia zona protetta transnazionale con il Parc de Vulcanoes del Ruanda e il Parc de Virungas della Repubblica Democratica del Congo.

Siti UNESCO Patrimonio dell'Umanità

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  • Parco Nazionale della Bwindi Impenetrable Forest: situato a sud-ovest sul lato orientale della Rift Valley Albertina, nel punto di convergenza delle foreste di pianura e di montagna, il Parco copre una superficie di 32mila ettari, è considerato un'oasi pleistocenica con ricca biodiversità, con 160 specie di alberi, oltre 100 tipi di felci, molte specie di uccelli, farfalle endemiche, e metà della popolazione mondiale del gorilla di montagna.
  • Parco Nazionale dei Monti Rwenzori, i leggendari "Monti della Luna": situato nella zona occidentale dell'Uganda con un'estensione di 100mila ettari, comprende le sorgenti più alte e permanenti del Nilo con la maggior parte del massiccio del Rwenzori, che raggiunge i 5,109 metri con il Monte Margherita, terza cima Africana. È luogo di ghiacciai, cascate e laghi con molti habitat naturali di specie in via di estinzione, e una ricca flora con specie insolite quali l'erica gigante e la lobelia.
  • Le Tombe dei Re Buganda a Kasubi nel distretto di Kampala. Il sito occupa circa 30 ettari di territorio collinare coltivato con metodi tradizionali, al cui centro, in cima ad una collina, sorge l'antico palazzo dei kabaka costruito nel 1882 e trasformato in cimitero reale nel 1884. L'edificio principale, chiamato Muzibu Azaala Mpanga, che ospita quattro tombe reali, è una struttura circolare sormontata da cupola, notevole esempio di architettura realizzata con materiali organici quali legno, paglia, giunchi, canne e fango. L'importanza del sito risiede nel suo valore intangibile, in quanto intimamente legato alla cultura spirituale e all'identità della popolazione.

La Storia

Periodo pre-coloniale - Gli abitanti più antichi dell'attuale Uganda erano cacciatori e raccoglitori; i discendenti di questi popoli sono i Batwa e pigmei Bambuti che vivono nel settore collinare a sud-ovest; questi antichi popoli hanno lasciato un ricco patrimonio di pitture rupestri, quali quelle del Nyero Rock Shelter, presso la città di Kumi.

A partire da 2000 anni fa, dei popoli di lingua bantu provenienti dall'Africa centrale e occidentale occuparono la maggior parte delle zone meridionali, portando con sé agricoltura, lavorazione del ferro e un'organizzazione socio-politica che nel XV secolo aveva portato allo sviluppo di regni centralizzati, tra cui Buganda (che corrisponde all'attuale Central Region), Bunyoro-Kitara (situato nella parte occidentale lungo il Lago Albert, include gli attuali distretti di Masindi, Hoima e Kibale) e Ankole.

Nel 1888, il controllo della "sfera d'interesse" britannica in Africa orientale venne assegnato per Royal Charter all'Imperial British East Africa Company (IBEACO) di William Mackinnon; un accordo anglo-tedesco del 1890 confermò la supremazia britannica in Kenya e Uganda. Nel 1893, a causa degli elevati costi di gestione del territorio, la East Africa Company si ritirò, e le sue funzioni amministrative vennero trasferite a un commissario britannico; infine nel 1894 il Paese venne posto sotto formale protettorato britannico.

Il Buganda, in origine stato vassallo di Bunyoro, nei secoli XVIII e XIX era diventato il regno dominante. Non venne mai conquistato dalle truppe coloniali, in quanto il loro re (kabaka), Mwanga II riuscì a negoziare con l'Impero Britannico lo status di protettorato. Intanto Mwanga II occupava i territori ad est del lago Albert, e il suo esercito aiutò gli inglesi a insediare il loro dominio coloniale su altre zone, in cui i funzionari del Buganda operavano come esattori fiscali. I centri commerciali Bugandesi divennero le maggiori città del protettorato, approfittando del commercio e del sistema educativo europeo.

L'indipendenza - L'indipendenza dal Regno Unito è dell'anno 1962. Nel 1966 il primo ministro Milton Obote abolì la Costituzione e si proclamò Presidente. Nel 1971 prese il potere con un colpo di stato Idi Amin Dada, che governò con un regime militare per quasi un decennio, provocando la morte di 300mila ugandesi e spazzando via la minoranza imprenditoriale indiana. La sua dittatura si concluse nel 1979 con un'invasione della Tanzania, supportata da esuli ugandesi.

L'anno successivo vide vari governi provvisori fino alle elezioni presidenziali in cui fu eletto grazie a dei brogli Milton Obote. La situazione non migliorò molto, e Obote fu deposto ancora una volta nel 1985 da Tito Okello, la cui dittatura ebbe fine un anno più tardi con un intervento armato di combattenti guidati da Yoweri Museveni, che è da allora presidente.

Il paese ha recuperato una relativa stabilità, ad eccezione del nord dove da 24 anni continua la guerriglia della LRA (Lord's Resistance Army); i ribelli spesso rapiscono dei bambini e li addestrano come soldati. Dal 1980, l'attività di guerriglia ha provocato oltre 12mila vittime, e il governo ha richiesto l'intervento della Corte Penale Internazionale (ICC) dell'Aia per indagare sui gravi crimini contro l'umanità. Nell'ottobre 2005, l'Aia ha emesso mandati di arresto internazionali contro i leader dell'LRA.

Sul fronte della lotta all'HIV / AIDS, l'Uganda ha implementato una politica basata su astinenza, fedeltà e profilattici (ABC, acronimo inglese dello slogan "Abstinence, Be faithful, use a Condom") che si è rivelata la più efficace di tutta l'Africa.

L'Economia

Dall'inizio della presidenza di Museveni nel 1986, il governo ha compiuto passi importanti verso la ripresa economica, ricostruendo le infrastrutture del paese distrutte dalla guerra e dall'abbandono e negoziando nel 1987 un progetto di assistenza nell'ambito dello HIPC (Heavily Indebted Poor Countries) ottenendo la cancellazione del debito con FMI, Banca Mondiale e principali creditori.

Il settore dei servizi è in crescita (50% del PIL nel 2010) con l'industria al 26% e l'agricoltura al 24%. Gli ultimi due settori tuttavia occupano circa l'80% dei lavoratori. L'Uganda è il secondo produttore di caffè in Africa, con il 17% delle esportazioni nel 2009 - 2010. Capisaldi delle esportazioni sono gli altri prodotti tradizionali come cotone, tè e tabacco, mentre sono in crescita quelle di prodotti non tradizionali, tra cui abbigliamento, pellame, vaniglia, ortaggi, frutta, fiori recisi, pesce.

Nel settore estrattivo si stima che il Bacino del Lago Alberta possa fornire 2,5 miliardi di barili di petrolio, il che pone l'Uganda tra i futuri produttori sub-sahariani di petrolio. Tuttavia le riserve si trovano in una delle zone più ecologicamente sensibili del continente.

Nelle comunicazioni le strade sono le infrastrutture più usate con oltre il 90% del trasporto merci e passeggeri, ma dei 78.100 km solo 3.000 km sono asfaltati, e la maggior parte si irradiano da Kampala. Il paese ha una rete ferroviaria di 321 km, buona parte in disuso. l'aeroporto principale è l'Entebbe International Airport sulle rive del Lago Vittoria, circa 32 km a sud di Kampala.